Mad Mike ce l’ha fatta: si è lanciato con il razzo per dimostrare che la “terra è piatta”

26 Marzo 2018 339

Ricordate “Mad” Mike Huges, il terrapiattista? Se volete rinfrescarvi la memoria prima di proseguire la lettura vi rimandiamo al nostro articolo di novembre (lo trovate QUI), ma se avete intenzione di andare nocciolo della questione vi consigliamo di scoprire subito gli ultimi aggiornamenti: il più volte annunciato lancio del razzo “fatto in casa” che rientra nel suo personalissimo progetto “Flat Earth” è stato finalmente lanciato, dopo che le operazioni erano state bloccate a fine 2017 per la mancanza dei permessi necessari da parte del Bureau of Land Management.

Huges è partito all’interno del suo razzo da un appezzamento privato ad Amboy, in California, utilizzando un caravan come rampa di lancio verticale, ed ha raggiunto 571,5 metri di quota a 560km/h prima di ricadere sulla Terra nel Mojave Desert. Stando alle prime informazioni, pare che le sue condizioni di salute siano buone.

"Mad" Mike Huges

Certo l’altezza raggiunta con il razzo non è sufficiente per provare le sue teorie - da lassù sperava di dimostrare che la Terra è “realmente” piatta - e per questo motivo Mad Mike ha intenzione di realizzare un secondo razzo che (secondo i suoi piani) verrà portato in atomstera da un pallone per raggiungere quota 110 chilometri, in pratica arrivando al confine con lo spazio.

“Se credo che la Terra sia piatta come un frisbee? Certo che ci credo”, ha affermato. “Lo so di sicuro? No. È per questo che voglio andare nello spazio”.

Vi invitiamo a guardare i video del lancio e del recupero, in attesa di scoprire nuovi dettagli sul prossimo progetto di Mad Mike.

#madmikehughes

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Commenti

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Nembolo

Vedi, adesso ammiro molto la tua ragionevolezza, perchè hai anteposto il valore di mantenere un buon rapporto rispetto allo scopo di farmi capire il tuo punto di vista, pur senza tu cambiare idea.
E questo ti fa onore.
Questa è una qualità che non ho problema ad apprezzare in chiunque la dimostri.
Non sarà epica come la "tenacia" ma ai miei occhi è assai più preziosa.
A risentirci.

Tapino

Non ho mai avuto l'intenzione di convincerti, mi sono solo sforzato di farti capire il mio punto di vista come, io, ho cercato di capire il tuo.
Partiamo da un punto comune e ci separiamo a metà strada... pazienza.
Se non altro, è comunque stata una discussione stimolante e costruttiva... e non è mai una perdita di tempo quando si cerca di capire meglio ciò che è al di fuori di noi stessi.
Alla fine è più edificante discutere di queste cose piuttosto che su quale smartphone scatti meglio...
Ciao Nembolo, mi farà comunque piacere rileggerti in altre occasioni.

Nembolo

"In un uomo si può ammirare una qualità pur condannandolo e giudicandolo per le sue azioni".
No soprattutto se quella "caratteristica" da ammirare è la causa prima della sua rovina, o della sofferenza di altre persone.
E la "tenacia" purtroppo lo è molto piu di altre "qualità" come "statura, o il "colore degli occhi".

Il tuo "a prescindere" con cui hai iniziato l'altra frase io non l'accetto.
Ripeto: le caratteristiche come "tenacia" e all'opposto "ragionevolezza e arrendevolezza" sono doti neutre che l'evoluzione dà ad ognuno di noi secondo le leggi della casualità e della selezione naturale.
Acquistano un valore solo in funzione del contesto in cui vengono esercitate.
A volte serve l'una a volte serve l'altra.
Solo nel momento in cui sono esercitate acquistano una valenza positiva o negativa e possono essere ammirate o deprecate.
L'idea romantica ed eroica dell'uno contro tutti per me va bene per i film e i fumetti, perchè è una realta "semplificata".
Varrà forse nel mondo di GOKU, ma nella realtà "vera" è una scemenza.
La tenacia di Pasteur che credette al funzionamento dei vaccini contro le convinzioni (altrettanto tenaci) dei medici dei suoi tempi io l'ammiro, quella dei "no vax" di oggi assolutamente no.
Eppure la tenacia sembra la stessa.

Io, poi, al contrario di te tendo a privilegiare il "dubbio",
Le persone che si pongono "mille perche" difficilmente compiono i misfatti di chi invece è tenace e crede fermamente nei suoi ideali e propositi.

Non credo tu riuscirai mai a convincermi che esista un briciolo di "elemento di ammirazione", nei riguardi dello svalvolato che con i suoi lanci mette solo a rischio se stesso e probabilmente anche l'incolumitá altrui.

Tapino

Adesso sono io a riportare una tua frase:
"Bisogna vedere le idee per cui si lotta.
Se no assolviamo tutti"..... NO!
Perché non riesci a scindere le due cose?
Un uomo non si giudica né per le sue idee, né per le sue qualità...
Un uomo si giudica per le sue azioni. Condanniamo Hitler per la sua tenacia o perché ha massacrato milioni di ebrei? Condanniamo cristiani e mussulmani per aver cercato di "sdoganare" il loro credo o per le azioni che hanno commesso nel farlo?
L'essere tenaci, seppur qualità positiva, non ti legittima a prevaricare o recare danno agli altri.
E mi riallaccio alla frase "il fine giustifica i mezzi" che è falsa e non condivido. Se sono un morto di fame e rubo per mangiare, il fatto di rubare mi assolve? Certamente no. Se ho fame, piuttosto mi rivolgo ad una Caritas ma non vado a rubare.
In un uomo si può ammirare una qualità pur condannandolo e giudicandolo per le sue azioni. :)

Nembolo

Riprendo questa tua frase:
"Io, a prescindere dal torto o dalla ragione, ad un uomo che lotta per qualcosa in cui crede do, e darò sempre, una connotazione positiva. E questo non significa ammirare l'uomo, perché non posso ammirare qualcuno che non conosco. Significa ammirarne una sua qualità."

E qui sta l'errore perché non basta lottare per le proprie idee per ammamtarsi di qualità positive.
Bisogna vedere le idee per cui si lotta.
Se no assolviamo tutti... dagli inquisitori di santa romana chiesa, ai jihadisti chi si fanno esplodere per allah, passando dai nazisti convinti che l'ebraismo fosse il cancro della loro società. (E la lista ti assicuro è lunghissima)
Sicuramente tutta gente che credeva TENACEMENTE nelle loro idee e lottava per quelle... fino a commettere crimini.
Ma se si crede veramente nelle proprie idee e si è TENACI nemmeno il crimine può fermare, perchè IL FINE GIUSTIFICA I MEZZl.

Purtroppo il peggiori crimini della storia sono stati fatti non da chi pensava di fare del male, ma all'opposto di chi pensava tenacemente di perseguire il bene.

Purtroppo io non potrò mai ammirare (e non per gusti personali ma per motivazioni logiche) chi crede tenacemente alle proprie idee perchè il limite che separa la "tenacia", da "cecità" , "cocciutaggine", "ottusità" è davvero troppo sottile per non essere continuamente superato.

L'arte laica del dubbio sarà sempre infinitamente superiore alla fede cieca e tenace nelle proprie convinzioni.

Questa è una delle poche convinzioni che ho e me la tengo (tenacemente) stretta.

Tapino

Al contrario... io ho capito benissimo quello che scrivi, è solo che non lo condivido. Partiamo entrambi da un punto comune e cioè da una qualità/caratteristica (sono sinonimi... chiamala come vuoi) che può assumere connotati positivi o negativi a seconda del contesto in cui si manifesta. Il punto dove ci separiamo è questo: tu dici che può anche essere neutra ed io dico di no (o è positiva o è negativa) non esiste una qualità neutra. Una cosa (o una persona) o ti piace o non ti piace, o è bella o è brutta, non può essere tutti e due o nessuno dei due.
Nello specifico, alla qualità in questione, se do una connotazione positiva la chiamo tenacia, se do una connotazione negativa la chiamo cocciutaggine. La tenacia non può essere negativa, come la cocciutaggine non può essere positiva.
Ora entra in gioco la soggettività e questa è determinante perché (e mi riallaccio all'esempio di poco fa) la stessa persona che io posso vedere bella tu puoi vederla brutta e viceversa.
Riguardo all'articolo, tu (che forse sei più pragmatico) vedi Mad Mike come uno "svalvolato cocciuto" perché non si arrende all'evidenza e quindi dai alla sua qualità di "non arrendersi" una connotazione negativa. Io (che sono più "romantico") vedo Mad Mike che, seppure in torto, non si limita semplicemente a dire "no ho ragione io e avete torto voi" come un ottuso, ma va oltre e si prodiga con tenacia a voler dimostrare la sua convinzione.
Io, a prescindere dal torto o dalla ragione, ad un uomo che lotta per qualcosa in cui crede do, e darò sempre, una connotazione positiva. E questo non significa ammirare l'uomo, perché non posso ammirare qualcuno che non conosco. Significa ammirarne una sua qualità.
Detto questo, spero che tu abbia capito (non pretendo lo condivida) il mio punto di vista perché non so davvero come spiegartelo in altri modi.

Nembolo

Sono molto COLPITO dalla TENACIA che dimostri nel non voler capire quello che scrivo.

La tenacia non è una qualità... è semplicemente una CARATTERISTICA che può assumere connotati positivi o negativi a seconda del costesto in cui si manifesta e per questo non ha senso "ammirarla" in sè.

Ad es. Avrebbe senso ammirare la tenacia con cui l'HIV si nasconde nel corpo del paziente infettato, insensibile alle medicine e alla caccia del sistema immunitario?

Altro esempio: tra la tenacia dimostrata da Hitler nel proseguire fino alle estreme conseguenze la guerra e l'arrendevolezza dimostrata dall'imperatore del giappone Hirohito ad accettare la resa senza condizioni dopo Hiroshima e Nagasaki, l'ammirazione (anche se qui bisognerebbe parlare di minor biasimo) a chi dei due dovrebbe andare?
La risposta è ovvia non è questione di bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto.

Per cui mi ripeto: la tenacia non è una caratteristica ammirabile in sè ma solo in relazione a ciò in cui la si esplica. Cosa che vale anche per il suo esatto opposto e cioè la duttilità e l'arrendevolezza che in sè non ha connotati per forza negativi.

Tapino

Guarda, ti scrivo l'ultima volta perché sono davvero spossato...
La tenacia è una qualità, lo hai scritto anche tu. Proviene da "t

Nembolo

Il drogato grave, a meno che non viva in un'isola deserta, è sottoposto a molte sollecitazioni di chi gli sta intorno perchè adotti comportamenti differenti.
Dalle esortazioni, alle minacce fino ai presagi di rapida fine.

Se non lo fa è perchè a quelle sollecitazioni tenacemente si oppone. La dipendenza ovviamente è la causa della sua tenacia e perseveranza nell'autodistruzione. Ma lui esternamente dimostra tenacia nel resistere alle sollecitazioni.

Io capisco che tu non voglia dare a "tenacia" anche un significato negativo e allora dai sinonimi (sicuramente alcuni negativi) passiamo all'etimologia.
Proviene da "t

Tapino

E dai con sto esempio del drogato... se uno è condizionato dalla dipendenza, il fatto di non adottare un comportamento di "rottura" non è dovuto alla tenacia autodistruttiva ma alla dipendenza che annulla la volontà.
Sul passaggio dei sinonimi sei finalmente entrato nel mio vicolo, con il solo appunto che "tenacia" non è neutro ma è positivo. Poi tutto dipende dai punti di vista, per me Mad Mike è tenace perché lo vedo come un uomo convinto di qualcosa e non si arrende per dimostrare la sua convinzione... che è sbagliata (e se ne renderà conto) ma il suo "non arrendersi" per provare qualcosa ha indubbiamente una connotazione positiva. Tu invece la vedi in maniera negativa, ma allora non dovresti chiamarla tenacia e, in effetti, nel tuo ultimo post associ il comportamento di Mad Mike alla cocciutaggine.
E' un po' come il bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto... ciascuno ha la sua visuale, basta essere solo precisi con i termini... Mad Mike? Tenace per me e cocciuto per te. :)

Nembolo

L'esempio del d rogato è perfettamente calzante.
Per disintossicarsi dovrebbe adottare un comportamento di "rottura" per cui "cambiare verso" e "direzione". Se non lo fa è "tenacemente" autodistruttivo.

Che "tenacia" sia un sostantivo "neutro" e non descriva di per sè una conclamata virù (per cui sempre AMMIRABILE come ad es. la bontà, la generositá, l'altruismo, la correttezza) lo si desume dai suoi sinonimi, alcuni positivi come
fermezza, decisione, risolutezza, costanza, stabilità, 
ma anche negativi:
Accanimento, ostinazione, testardaggine, cocciutaggine, caparbietà, ottusità.

L'espressione che di solito si usa nei casi negativi, dove la tenacia diventa cocciutaggine (come nello svalvolato) o peggio ancora accanimento e persecuzione (come nel caso di Hitler) è questa: "mi colpisce la sua tenacia sicuramente degna di miglior causa".
Ma l'ammirazione tout court purtroppo è del tutto fuori luogo. 
Per generare ammirazione c'è bisogno che questa caratteristica sia diretta in senso positivo.
Come altrettanta ammirazione potrebbe scaturire l'esatto opposto della tenacia, cioe l'adattabilità, la duttilità, la malleabilità quando le condizioni contestuali lo richiedono e quando anche questa caratteristica ha esiti positivi.

Come vedi la via d'uscita che ti propongo ha una valenza puramente logica.
Se tu invece vuoi "perseverare" nel tuo errore allora anche tu mostreresti "tenacia" e dal mio punto di vista per nulla "ammirabile".
E non lo dico per fare un simpatico gioco di parole. 
È la pura verità.

Nembolo

L'esempio del drogato è perfettamente calzante.
Per disintossicarsi dovrebbe adottare un comportamento di "rottura" per cui "cambiare verso" e "direzione". Se non lo fa è "tenacemente" autodisruttivo.

Che "tenacia" sia un sostantivo neutro e non descriva una conclamata virù sempre AMMIRABILE (come ad es. la bontà, la generositá, l'altruismo) lo si desume dai suoi sinonimi, alcuni positivi come
fermezza, decisione, risolutezza, costanza, stabilità,
ma anche negativi:
Accanimento, ostinazione, testardaggine, cocciutaggine, caparbietà, ottusità.

L'espressione che di solito si usa nei casi negativi, dove la tenacia diventa cocciutaggine (lo svalvolato) o peggio ancora accanimento e persecuzione (Hitler) è questa: mi colpisce la loro tenacia sicuramente degna di miglior causa.
L'ammirazione tout court purtroppo è del tutto fuori luogo.
Per generarsi c'è bisogno che questa caratteristica sia diretta in senso positivo.
Come altrettanta ammirazione potrebbe scaturire l'esatto opposto della tenacia, cioe l'adattabilità, la duttilità, la malleabilità quando le condizioni contestuali lo richiedono.
Come vedi la via d'uscita che ti propongo ha una valenza puramente logica.
Se invece vuoi "perseverare" nel tuo errore allora sì mostreresti "tenacia" dal mio punto di vista per nulla invidiabile.
E non lo dico per fare un simpatico gioco di parole.
È solo la verità.

Tapino

Non posso darti torto. All'epoca di Colombo non esistevano mezzi di comunicazione di massa. Le informazioni non erano accessibili a tutti e l'istruzione anche. E' ragionevole pensare che molti credessero alla terra piatta, ma è anche vero, che non si può supporre lo ignorassero alla corte di Spagna. Il fatto che nessuno ascoltasse Colombo era dovuto alla convinzione che il viaggio non si potesse fare per la sua durata e non per la terra piatta. Ciò mi pone, in effetti, ad aver scritto una cosa inesatta.
Sul discorso del dovere morale però, occorre distinguere una cosa. Un conto è se qualcuno diffonde una notizia falsa con dolo (sapendo, appunto che è falsa), un altro se lo fa nella convinzione di aver ragione. Non mi sentirei nella condizione di condannare i terrapiattisti per non aver assolto un dovere morale.
E ricorda che l'assertività è alla base della comunicazione, non è aggredendo una persona che la si fa ragionare e la si porta a capire.
Hai usato altri toni e sei riuscito a farmi capire ciò che non avresti fatto se avessi perpetrato nella tua comunicazione aggressiva.

www.vr-italia.org

Il problema è quando per sostenere le opinioni personali, sempre rispettabili, si usano nozioni semplicemente non vere. Se critichiamo chi diffonde l'idea della terra piatta allora dobbiamo criticare anche chi sostiene che nel 1492 il mondo credesse che lo fosse, altrimenti anche i terrapiattisti potrebbero rintanarsi dietro la scusa che non essendo né giornalisti né divulgatori scientifici, professori o altro non hanno nessun dovere di diffondere la verità. Non diffondere notizie false dovrebbe essere un dovere morale, liberissimo di non ritenerlo tale, ma non meravigliarti a quel punto dei giudizi negativi che ne conseguono.

Tapino

Trovo i tuoi esempi sempre poco "calzanti". Certo, la sua tenacia può aver contribuito, ma se è arrivato a capo della Germania è merito della sua intelligenza, delle sue qualità di oratore e dell'enorme carisma che possedeva. Perché anche se era un uomo profondamente malato nel fisico e nello spirito (aveva anche crisi nevrotiche) sapeva "far presa" sulla massa.
La tenacia, in quanto capacità a non arrendersi nel raggiungere un obiettivo non potrà mai essere neutra.
Riguardo alla tua impressione sui terra piattisti non dico nulla perché la trovo interessante e mi piace. Ho apprezzato il discorso sulla crisi nei confronti della complessità del mondo.
L'esempio del drogato, invece, è assolutamente sballato. Come fai a dire che un drogato è tenace nel suo errore autodistruttivo? Un drogato è vittima di sostanze che portano assuefazione e alterano la padronanza della volontà. Il protrarsi dell'assunzione di droga non può essere associato alla tenacia, ma alla dipendenza. Al contrario, si può dire che un drogato sia riuscito a disintossicarsi per la sua tenacia "ad uscire dal tunnel" a dispetto di quelle sostanze che assumeva.
Per finire... mi inviti ad un compromesso, ma suona più come un'esortazione. Ecco... biasimo la tua arroganza ma ammiro la tua tenacia nel trascinarmi al punto che vuoi tu.

Nembolo

Guarda che nella composizione caratteriale che ha permesso a Hitler di arrivare dove è arrivato (e compiere di conseguenza i crimini che ha commesso), la sicurezza, la determinazione, la fede incrollabile, e (in altre parole "la tenacia") sono state FONDAMENTALI.
Di violenti e razzisti è pieno il mondo. Di persone che hanno la tenacia di portare alle estreme conseguenza queste sbagliate convinzioni sono per fortuna pochissime.
Per cui è la sua tenacia ha fatto la differenza rispetto a milioni di altri antidemocratici, razzisti, violenti.
La tenacia perciò è una caratteristica caratteriale in sè NEUTRA (per cui non ha senso nè ammirare, nè disprezzare) e assume valore positivo o negativo a seconda di quale causa questa caratteristica viene spesa.
Un drogato senza speranza è, da un certo punto di vista, un tenace nel suo errore autodistruttivo. Va ammirato perchè è tenace?
Daltronde se rovesci i parametri la virtù opposta, cioè il dubbio, l'adattabilità, la malleabilità, la disposizione a farsi convincere sono altrettanto ammirabili se inserita in un contesto dove la complessità è l'elemento primario e determinante.
Vuoi che ti dia una mia impressione?
Lo "svalvolato" (e tutto il mondo che lo circonda cioè i terrapiattisti) è fatto da persone in profonda crisi nei confronti della complessitá del nostro mondo e della nostra società.
Per cui rifiutano con tenacia (negativa) la complessità che è insita nella conoscenza scientifica, ma invece di "studiare" e adattarsi, screditano la scienza / conoscenza prefigurando un mondo "semplice" (per cui in primo luogo "piatto") e retto dalle semplici leggi bibliche comprensibili senza alcuna formula matematica.
Tenacia questa assolutamente da aborrire e non certo da ammirare.

Tapino

Nooo... non sono d'accordo. Ma quale disvalore? La tenacia è una qualità che ha SEMPRE una connotazione positiva. Perché Hitler era un folle? Per la sua tenacia? Certo che no. Era un folle perché era convinto della superiorità della razza e lo si giudica non per la sua tenacia ma per le sue azioni. Come ti ho spiegato prima la tenacia non ti autorizza a uccidere o sterminare un intero popolo. Condanno le sue azioni e non la sua tenacia.
Tornando a Mad Mike... è ottuso? Per me sì, perché davanti a prove inconfutabili che la Terra è un geoide, lui si ostina a dire di no.
E' tenace? Sì, perché vuole dimostrare a se stesso qualcosa e non si arrende.
Mi scrivi "tu lo ammiri" ma io non ho mai detto di ammirarlo. Io ammiro una sua qualità (la tenacia) e al contempo ne biasimo un'altra (la sua ottusità).
Tu invece lo disprezzi soltanto... ed io non devo convincerti di nulla... sono due punti di vista differenti.

Nembolo

Vedi che sei daccodo con me: nel caso di Hitler ovviamente la "tenacia" nel perseguire sogni folli è un disvalore.
Sogni folli sono in tanti ad averne, per fortuna non in pochi così tenaci a perseguirli.
E non puo che essere altrimenti.
Sulla differenza tra tenacia e ottusità la linea di demarcazione passa dal valore della cosa che si cerca di difendere o a cui ci si aggrapoa. I vecchi filosofi che difendevano a oltranza il sistema tolemaico erano tenaci o ottusi?
Per me senz'altro ottusi, come OTTUSO con la O maiuscola è lo svalvolato di cui stiamo parlando, perchè a fronte di prove OGGETTIVE che la terra non può essere piatta lui si ostina OTTUSAMENTE a non credere.
Per cui torniamo all'inizio: tu lo ammiri per la sua tenacia io lo disprezzo per la sua ottusità.

Tapino

Esempio, secondo me, un po' azzardato. Hitler ha avuto una tenacia encomiabile nel portare a termine i suoi propositi. Ciò che l'ha reso un folle e un assassino agli occhi dell'opinione pubblica (non tutti però... purtroppo esistono anche i negazionisti dell'olocausto) non è la tenacia ma il proposito stesso. Quello che va chiarito (e che tu non consideri) è che la tenacia non può e non deve darti alcuna libertà a danno di altri. Ciascuno è libero di perseverare nei propri propositi, ma questo non da il diritto di uccidere o ledere la dignità altrui. In fondo l'uomo di cui si parla nell'articolo, non reca danno a nessuno. Hitler non lo si condanna per la sua tenacia, ma per il fatto che si sia spinto oltre i diritti umani.
Per quanto riguarda la questione linguistica è molto semplice: tenacia è la perseveranza a perseguire un proposito, ottusità è la perseveranza a non capire (o non voler capire) qualcosa. Sono cose diverse ed imprescindibili l'una dall'altra. Si può essere ottusi senza essere tenaci e viceversa. :)

Nembolo

Ok allora metti nella tua graduatoria personale al primo posto Hitler. Non c'è nessuno che ha dimostrato altrettanta TENACIA nel seguire la sua follia, fino a distruggere completanente la sua nazione. (Cosa in cui è riuscito perfettamente).
Non sei d'accordo?
Allora se non sei d'accordo non puoi separare i mezzi (la tenacia) dai fini (giusti o sbagliati, folli o nefasti).
E poi ti pongo una questione linguistica... come faresti tu a distinguere tenacia da ottusità se il requisito da ammirare è "il non mollare mai"?
L'ottuso è il tenace per antonomasia.
Non lo smuovi di un millimetro.

Tapino

Ti ringrazio per la foto, ma non è me che devi convincere. So benissimo anch'io che la Terra non è piatta. E no... la sua tenacia non è ignoranza!
Sono due cose differenti... una cosa è un'idea (che può essere giusta o sbagliata) e un'altra è la volontà (tenacia, appunto) di portare avanti quell'idea. Io non ho mai scritto di voler prendere come esempio quell'uomo o di ammirarlo. Ho scritto che ne ammiro la tenacia. E' convinto di una cosa e va fino in fondo contro tutto e contro tutti. Personalmente non assegno una connotazione negativa al fatto di non arrendersi. Poi possiamo chiamarlo come vogliamo: ignorante, ottuso, addirittura stupido, ma ciò che va stigmatizzato è la sua idea... non la tenacia nel portarla avanti.

Matteo

Che se ne vada a 4000 m e guardi in basso e vedrà che la terra non è piatta invece che spendere milioni con sto lanci inutili

Tapino

Ooohh... finalmente un post con i toni giusti. grazie.
Ciò che hai scritto è assolutamente condivisibile. Adesso però lasciami fare una considerazione sulla tua frase "non ci si può sentire autorizzati".
Nel web si trova di tutto, da notizie che erudiscono al peggio del trash, ciò lo rende affascinante e, al contempo, pericoloso.
Non sono un giornalista, né un divulgatore scientifico, non sono un professore e, tanto meno, un illustre studioso. Non mi sento e, soprattutto, non DEVO assumermi responsabilità che non mi competono. Sono una persona semplice che esercita il proprio arbitrio di scegliere, in assoluta libertà, di poter scrivere due righe (il bello del web è anche questo). Sta agli altri discernere e contestualizzare ciò che si legge dando il giusto peso a ciò che è scritto ma, soprattutto, valutando CHI lo scrive. In altre parole, se voglio imparare la storia, non la studio attraverso i commenti di un blog di tecnologia...
Sono stato messo alla gogna per aver postato una personale opinione in una chiave di lettura che non voleva essere disinformazione. In fondo aveva una sua radice "romantica" con il messaggio di non arrendersi di fronte alla collettività ma perseguire, con tenacia, le proprie idee. Un post innocuo e non offensivo.
Credo che siano ben altri i commenti da biasimare a quel modo.

Damiano Della Grotta

Punto di vista interessante

www.vr-italia.org

Perché tu pensi di combattere contro persone che hanno un'idea diversa e contrapposta alla tua, come se stessi discutendo con un collega su quale ipotesi cosmologica si accorda meglio con i dati di un esperimento. A loro non interessa il tuo pensiero, a loro interessa la convinzione di sapere qualcosa che tu non sai, qualcosa che solo un gruppo ristretto di persone più sveglie di altre è in grado di vedere e comprendere. C'è un problema di autostima dietro, lo può affrontare uno psicologo forse, di sicuro non un astronomo.

www.vr-italia.org

Esistono due tipi di ricerca scientifica, quella che conosciamo, fatta di pubblicazioni scientifiche, e quella che non conosciamo, fatta di nulla. Che senso ha parlare di qualcosa che non conosciamo come se fosse vero ed assodato? La base del complottismo è proprio questa, trasformare il possibile in plausibile, e il plausibile in dato di fatto. La sperimentazione genetica, per dire, è tutt'altro che selvaggia, perché inquinare una cosa buona come la ricerca con dei sospetti infondati? Questi atteggiamenti non sono neutri, quando diventano mainstream finiscono per influenzare la politica e, di conseguenza, la direzione dei finanziamenti.

www.vr-italia.org

E per fortuna che non meritava risposta, pensa se l'avesse meritata ;-)

Non voleva essere un attacco personale, ma il fatto che hai scritto una castroneria l'hai capito almeno? E quando si scrivono castronerie, capita di ricevere risposte di questo tipo.

Il punto non è il sapere o non sapere le cose, siamo tutti ignoranti su qualcosa, la conoscenza umana è troppo vasta, ma il sentirsi autorizzati ad usare il web per scrivere qualsiasi cosa ci passi per la mente, comprese informazioni storiche chiaramente inventate. La gente si arrabbia perché il web è uno strumento nato con lo scopo opposto, condividere la cultura scientifica, che invece viene spesso inquinato dalla libertà che taluni si prendono di scrivere su cose che non sanno.

Marco Seregni

sarebbe un genio altro cge pazzo

Nembolo

Non sono assolutamente d'accordo, la tenacia ha valore solo se spesa per una causa non sbagliatissima e persa in partenza come questa.
Altrimenti è un disvalore.
Per dimostrare che la terra non può essere piatta è sufficiente qualche nozione di semplicissima geometria.
A buenos aires il 21 dicembre (giorno del solstizio) il sole tramonta alle 20,06.
Lo possono confermare i milioni di abitanti che vi abitano.
Se tu metti il sole sul tropico del capricorno alle ore 20,06 secondo l'ora di buenos aires ti accorgeresti che nella ridicola cartina della terra piatta il nostro astro è assai piu vicino al polo nord che alla capitale argentina.
Ma al polo è notoriamente notte da circa tre mesi, come fanno a Buenis Aires a vedere il sole tramontare?!?!?
Ah ah ah ah ah ah ah

NO, NON È TENACIA QUELLA DEL TIPO SVALVOLATO... È SOLO ASSOLUTA, TOTALE E COMPLETA IGNORANZA CHE RASENTA LA STUPIDITÀ.
PER CUI NON VA PER NESSUN MOTIVO AMMIRATO MA SOLAMENTE STIGMATIZZATO PER IL RISCHIO ASSURDO CHE SI È INUTILMENTE PRESO.

Guardati la foto che ti metto e spediscila a tizio così eviterà di rischiare la vita un'altra volta solo per ignoranza.
Altro che tenacia...
https://uploads.disquscdn.c...

Nembolo

Ma quale tenacia... la tenacia ha valore solo se spesa per una causa non sbagliatissima e persa in partenza. Altrimenti è un disvalore.
Per dimostrare che la terra non può essere piatta è sufficiente qualche nozione di semplicissima geometria.
A buenos aires il 21 dicembre (giorno del solstizio) il sole tramonta alle 20,06.
Lo possono confermare i milioni di abitanti che vi abitano.
Se tu metti il sole sul tropico del capricorno alle ore 20,06 secondo l'ora di buenos aires ti accorgeresti che nello schema della terra piatta la nostra stella è piu vicina al polo nord che alla capitale argentina.
Ma al polo è notoriamente notte da tre mesi, come fanno a Buenis Aires a vedere il sole?!?!?
Ah ah ah ah ah ah ah
NON È TENACIA QUELLA DEL TIPO SVALVOLATO... È ASSOLUTA, TOTALE E COMPLETA IGNORANZA CHE RASENTA LA STUPIDITÀ.
PER CUI NON VA PER NESSUN MOTIVO AMMIRATO MA SOLAMENTE STIGMATIZZATO PER IL RISCHIO ASSURDO CHE SI È INUTILMENTE PRESO.
Guardati la foto che ti metto e spediscila a tizio così eviterà di rischiare la vita un'altra volta https://uploads.disquscdn.c... solo per ignoranza.
Altro che tenacia...

delpinsky

Per quanto i misteri siano una cosa interessantissima e il nostro mondo ne sia pieno, comunque non bisogna abboccare a tutto come un pesce all'amo. Prima ci si affida alla scienza e là dove la scienza non riesce a spiegare un fenomeno, allora possiamo avanzare teorie anche fuori dal pensiero comune. A me è capitato una volta di discutere con un terrapiattista su YouTube e alla mia domanda: secondo il "vostro" modello di terra piatta e cupola del Firmamento, come me le spieghi le eclissi? Non ha più risposto LOL Un argomento che invece, al di la del complottismo, da un po' più da pensare, è l'ngegneria climatica. E' un dato di fatto, perché i documenti ci sono, che si siano fatti e si facciano tutt'ora esperimenti attraverso mezzi aerei e non per una modifica dei corpi nuvolosi. Però da qui a dire che si faccia un opera di ingegneria climatica a livello planetario, ce ne passa. Le scie di condensazione degli aerei di linea scambiate per scie chimiche fa alquanto sorridere, anche perché per fare una geoingegnerizzazione climatica di tale portata, non basterebbero certo i pochi aerei di linea che ci sorvolano, ma per irrorare l'intero pianeta, ci vorrebbero talmente tante risorse a livello di budget e flotta aerea, che sarebbe qualcosa di impressionante. Resta però il fatto che sia reale la sperimentazione a livello climatico, proprio come è reale la sperimentazione a livello genetico e anche batteriologico. L'uomo purtroppo, nella millenaria scelta arbitraria tra bene e male, non di rado sceglie la strada peggiore...

nutci

Scusa non voglio sfottere ma dove hai parlato in maniera scientifica?

Tapino

Post decisamente oltre le righe, maleducato e arrogante, che non merita risposta. Solo una precisazione: mai ho avuto l'intenzione di dispensare nozioni o distribuire conoscenza. Nel primo post ho chiaramente detto di aver accolto la notizia in una particolare chiave di lettura. Chi legge (e sei anche libero di non farlo) può scegliere di condividere o meno. Sei tu che dispensi conoscenza e assumi un atteggiamento poco consono se qualcuno ti contraddice. Portare avanti una semplice discussione o un contradditorio con te è pressoché impossibile.
Non mi sarei mai permesso, io, di risponderti a quel modo.
Forse conoscerai il mondo meglio di me (io mi metto sempre in discussione con chi si sa relazionare), ma in questo mondo, che conosci così bene, ci sai stare davvero poco...

www.vr-italia.org

sono davvero curioso di sapere dove hai studiato la tua. Non a scuola ovviamente, perché una scuola che insegnasse informazioni così false andrebbe denunciata e chiusa. Forse hai studiato storia su qualche fumetto o cartone animato? Oppure quando dici "studiato" intendi dire in realtà "immaginato"?

www.vr-italia.org

La gente usa toni aggressivi perché sul web la gente parla senza sapere. Tu pensi che ai tempi di Cristoforo Colombo la gente pensasse che la terra fosse piatta, questo perché la tua non è cultura, è ignoranza, prendi su qualche sentito dire e lo trasformi in conoscenza che pensi di poter distribuire agli altri. Nessuno ai tempi di Colombo pensava che la terra fosse piatta, qualcuno, tra cui Colombo, era solo così stupido da pensare che fosse più piccola rispetto alla misura incredibilmente precisa che avevano già fatto i Greci 2000 anni prima. Invece che usare la geometria ben nota al tempo, cioè la scienza, Colombo si è affidato a mappe false, fake news ante litteram. La storia di Colombo è una storia di ignoranza, ottusità e immeritata fortuna, qualità che squalificano chi le porta. Oggi se Colombo fosse ancora vivo sarebbe uno di quegli idioti che urlano sul web per fare passare le fake news di cui loro stessi sono convinti.

BTW, se Colombo avesse usato la geometria non sarebbe partito per il viaggio, il mondo avrebbe aspettato di avere navi più grandi, sarebbe stato più maturo e non avrebbe, probabilmente, massacrato i nativi limitandosi ad una colonizzazione più soft.

moffolo

Eh no, ha ragione Simone Inglima. Già nell'antica Grecia sapevano che la terra era "sferica", e ne avevano anche calcolato approssimativamente il raggio (con un errore di circa il 5%).

DiRavello

beh in effetti

DiRavello

:)))))))))

Ngamer

furbone??? ma hai visto il razzo che ha usato?? a momenti ci rimane

hassunnuttixe

Io sto parlando scientificamente, e scientificamente una "divinità" è possibile. Tu mi stai in pratica chiedendo di parlare di filosofia, e quello non è il mio campo.

TheBestGuest

Beh si ovviamente, non casuale.. ma neanch'io penso sia tutto un caso e che l'universo sia governato dal caso... Altrimenti ha veramente poco senso la vita

saetta

no scusa , ancora banalita e luoghi comuni?
ti ricordo che nel primo post hai parlato di questo matto come uno dei tanti derisi ed emarginati per scoprire poi che era un genio, dando per intendere che la storia e piena di personaggi del genere, questo è un luogo comune.Ritornando a Tesla non fu affatto deriso o creduto un pazzo visionario, anzi ottenne molto credito sia economico che informativo, a differenza del nostro amico, ma era piuttosto eccentrico e questo, specialmente negli ultimi anni gli diede qualche problema, associandolo agli extraterrestri e roba del genere. Sarebbero stati piu corretti, a sostegno della tua tesi , personaggi come Copernico o Galileo, questi si, furono visti come dei matti per poi rivelarsi dei geni assoluti, pero questo succedeva soprattutto nell'antichita, dove, ovviamente, le nuove idee erano spesso contrastate. Nel mondo moderno questo difficilmente accade propio perche le informazioni si diffondono facilmente, e se qualcuono ha una buona idea o si dimostra davvero geniale nel suo lavoro, non avra problemi a trovare sostenitori anche economici.

hammyboy

è una domanda?

IO:D

Sai che secondo me a lui non frega niente dimostrare che la terra sia piatta.
Lui prima di diventare terrapiattista aveva già fatto dei lanci.
Quindi secondo me lui vuole solo farsi finanziare dai terrapiattisti (Mungere i terrapiattisti).

Tapino

Evidentemente abbiamo studiato due storie diverse... :)

Bertone

ho visto la costruzione della bestiaccia, però parlavano di 2020 un paio d'anni fa, non sapevo degli scioperi...sarebbe un peccato

Tapino

Pensavo che tu non avessi capito... ora ne sono certo.
Hai letto l'articolo? Di che cosa si parla? Di quest'uomo o della sua impresa? Alla fine dell'articolo non sappiamo assolutamente nulla di lui. Qua si parla di ciò che ha tentato di fare.

Damiano Della Grotta

Tinelli non lo so, 2-3 anni fa mi è capitato di "parlare" con un po' di loro; la cosa è partita perché un amico di mio fratello si buttava di testa in complotti di tutti i tipi (terra piatta, no vax, 11 settembre, scie chimiche...) e cercando di farlo ragionare, mi ritrovavo, per suo desiderio, a fronteggiare tutti i suoi paladini, che sistematicamente demolivo (non che sia difficile), prima di essere bannato. Ogni tanto mi sembrava di averlo convinto - arrivava a ringraziarmi per avergli spiegato come funziona questo o quello - ma una settimana dopo tornava a pubblicare video sulla Terra piatta. Boh, 'sti terrapiattisti mi sembrano tutti uguali. C'ho provato a parlarci, ma ci tengono così tanto a sguazzare nell'ignoranza; mi sta passando la voglia di privarli di questa gioia.

blablabla

"571,5 metri di quota a 560km/h"
Per 571 m tanto valeva fare una scampagnata con picnic fino alla cima di una collina e guardare il panorama.

efremis

Mi sembra l'unica cosa ovvia!

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