Alloro in giardino: i vantaggi reali di questa pianta che pochi conoscono

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Alloro in giardino: i vantaggi reali di questa pianta che pochi conoscono

L'alloro è una delle poche piante da giardino che produce foglie aromatiche tutto l'anno, non perde la chioma in inverno e cresce bene anche se lo ignori per mesi. In Italia è spontaneo in gran parte del territorio, il che significa che il clima gli va già bene senza interventi particolari.

Una pianta sempreverde che non chiede quasi nulla

L'alloro, il cui nome botanico è Laurus nobilis, è un sempreverde. Questo vuol dire che le foglie restano verdi e attaccate ai rami anche in pieno inverno, quando il resto del giardino è spoglio. Non è un dettaglio da poco: avere una pianta che mantiene volume e colore nei mesi freddi cambia l'aspetto di uno spazio verde senza dover piantare conifere o siepi di cipresso.

Resiste bene fino a circa meno 10 gradi. Sotto quella soglia può perdere le foglie o subire danni ai rami più giovani, ma raramente muore del tutto. Nelle zone dove il termometro scende regolarmente sotto i meno 15, come alcune valli alpine, conviene tenerlo in vaso grande e ripararlo. Nel resto d'Italia, dalla pianura padana in giù, cresce in piena terra senza problemi.

Non ha bisogno di terreno particolare. Argilloso, sabbioso, calcareo: si adatta. L'unica cosa che non sopporta è il ristagno d'acqua alle radici. Se il tuo giardino ha un punto dove dopo la pioggia l'acqua resta ferma per ore, quello non è il posto giusto. Per il resto, una volta attecchito non richiede irrigazione regolare, tranne nei primi due anni e durante estati molto secche.

Le foglie si usano tutto l'anno, non solo in cucina

La cosa più ovvia è l'uso in cucina. Le foglie di alloro si raccolgono fresche direttamente dalla pianta quando servono e hanno un aroma più intenso rispetto a quelle secche comprate al supermercato. Bastano una o due foglie per insaporire un sugo, un brodo, una marinatura di carne o un piatto di legumi. Le foglie più aromatiche sono quelle mature, di colore verde scuro, non le foglioline chiare appena spuntate.

Quello che molti non sanno è che le foglie di alloro contengono oli essenziali con proprietà che vanno oltre il sapore. L'olio principale si chiama eucaliptolo, lo stesso presente nell'eucalipto e ha un effetto repellente su diversi insetti. Non è un insetticida, sia chiaro: non uccide le zanzare. Ma alcune foglie fresche spezzate e lasciate sul tavolo all'aperto tengono lontane mosche e piccoli insetti volanti. Funziona meglio delle candele profumate e costa zero.

Un altro uso tradizionale è nei cassetti e negli armadi. Qualche foglia secca di alloro tra i vestiti aiuta a tenere lontane le tarme della lana. Le nonne lo facevano e il motivo è proprio quell'olio essenziale che gli insetti trovano sgradevole. Non è un metodo infallibile se hai un'infestazione seria, ma come prevenzione funziona.

Come si comporta nel giardino rispetto alle altre piante

L'alloro ha un apparato radicale che non è aggressivo come quello del fico o del salice. Le radici si espandono, certo, ma non vanno a rompere tubature o sollevare pavimentazioni, a meno che non lo pianti a trenta centimetri da un muro. Una distanza di almeno un metro e mezzo da strutture e recinzioni è sufficiente nella maggior parte dei casi.

Cresce in altezza e in larghezza e se lo lasci fare può diventare un albero di 10 o 12 metri. Però risponde molto bene alla potatura e questa è una delle sue qualità migliori. Puoi tenerlo come cespuglio basso, come siepe compatta, come alberello a tronco singolo o come parete verde. La potatura si fa a fine inverno o a inizio primavera, prima che riprenda a vegetare con forza. Un secondo intervento leggero si può fare a settembre per riordinare la chioma.

Se lo usi come siepe, considera che ci mette circa tre o quattro anni per formare una barriera densa, partendo da piante alte un metro. La distanza tra una pianta e l'altra, per ottenere una siepe piena, è di circa 80 centimetri. Cresce mediamente 30 o 40 centimetri l'anno una volta che si è stabilizzato, quindi non è velocissimo ma neanche lento.

CaratteristicaDettaglio
Tipo di piantaSempreverde, aromatica
Resistenza al freddoFino a circa meno 10 gradi
Crescita annua media30 o 40 centimetri
Distanza per siepe80 centimetri tra le piante
Potatura principaleFine inverno o inizio primavera
Esposizione preferitaSole o mezz'ombra

Un aspetto da tenere presente è la sua tendenza a produrre polloni basali, cioè nuovi fusti che spuntano dal terreno attorno alla base. Se vuoi un alberello ordinato a tronco singolo, devi eliminarli regolarmente. Se invece vuoi un cespuglio folto, lasciali crescere. Non è un difetto della pianta: è una caratteristica che puoi sfruttare o gestire a seconda di quello che ti serve.

Alloro maschio e alloro femmina: una distinzione che conta

L'alloro è una pianta dioica, il che significa che esistono piante maschili e piante femminili separate. Solo le piante femminili producono le bacche, quei frutti neri e lucidi che maturano in autunno. Le bacche contengono un olio molto concentrato, usato nella tradizione per preparare il cosiddetto sapone di Aleppo, anche se oggi la produzione artigianale è rara.

Se non ti interessano le bacche e vuoi evitare che cadano a terra sporcando, scegli una pianta maschile. Il problema è che nei vivai raramente specificano il sesso della pianta e finché non fiorisce non si distingue facilmente. I fiori maschili sono giallastri e più appariscenti, quelli femminili più piccoli e verdognoli. Se compri una pianta già adulta in fiore, puoi verificare. Altrimenti, aspetta la prima fioritura, che di solito arriva dopo tre o quattro anni dalla messa a dimora.

I problemi reali che può dare

L'alloro non è immune da tutto. Il parassita più comune è la cocciniglia, un insetto che si attacca alle foglie e ai rami formando piccole incrostazioni marroni o biancastre. Quando l'infestazione è forte, sulle foglie compare una patina nera e appiccicosa chiamata fumaggine, che è un fungo che cresce sulle secrezioni zuccherine della cocciniglia. Non uccide la pianta, ma la indebolisce e la rende brutta da vedere.

Il rimedio più semplice è l'olio bianco minerale, un prodotto che si spruzza sulle parti colpite e soffoca gli insetti. Si trova in qualsiasi consorzio agrario o negozio di giardinaggio. Il trattamento si fa in inverno, quando la pianta è a riposo, oppure a fine estate se l'infestazione è già visibile. Due applicazioni a distanza di quindici giorni di solito bastano.

Un altro problema è l'eccesso di vigore in giardini piccoli. Se hai uno spazio di pochi metri quadrati, l'alloro può diventare ingombrante nel giro di qualche anno. In quel caso, la coltivazione in vaso grande è una soluzione concreta. Un contenitore da almeno 50 litri, con buon drenaggio sul fondo, permette di tenere la pianta contenuta senza sacrificarla. In vaso cresce più lentamente e resta più compatta, ma produce foglie aromatiche esattamente come in piena terra.

Perché vale la pena piantarlo adesso

Il periodo migliore per mettere a dimora un alloro è l'autunno, da ottobre a novembre, oppure l'inizio della primavera, tra marzo e aprile. In autunno le radici hanno tutto l'inverno per stabilirsi prima della ripresa vegetativa e la pianta parte più forte nella stagione successiva. Se compri una pianta in vaso al vivaio, puoi piantarla anche in altri momenti dell'anno, evitando solo i mesi di gelo intenso e il pieno dell'estate.

Il costo è basso. Una pianta di alloro alta un metro, in vaso da vivaio, costa tra i 5 e i 15 euro a seconda della zona e del rivenditore. Se hai un vicino che ne ha uno, puoi chiedergli un pollone radicato: basta staccarlo con un po' di terra attorno alle radici e trapiantarlo. Attecchisce quasi sempre, perché l'alloro è una pianta che vuole vivere e lo dimostra ogni volta che provi a contenerlo.


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Sabrina Torcello

Ho il pollice verde da quando ho memoria. Scrivo di giardinaggio per chi vuole risultati concreti: piante sane, orto produttivo, spazi verdi che durano nel tempo. Senza magie, solo buone pratiche.