Bonus dentista: chi ha diritto alle agevolazioni per le cure odontoiatriche e come richiederle

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Scritto da

Michela Bergami

Bonus dentista: chi ha diritto alle agevolazioni per le cure odontoiatriche e come richiederle

Le cure odontoiatriche in Italia si possono ottenere a tariffa ridotta o gratuita attraverso il Servizio Sanitario Nazionale, ma la maggior parte delle persone non sa di averne diritto o non conosce la procedura per accedervi. Non esiste un vero e proprio "bonus dentista" come assegno o voucher: quello che esiste è un sistema di agevolazioni odontoiatriche legato al reddito e a determinate condizioni di salute.

Cosa si intende per agevolazioni odontoiatriche del SSN

Quando si parla di bonus dentista, ci si riferisce nella pratica alla possibilità di accedere alle prestazioni odontoiatriche erogate dalle strutture pubbliche, cioè gli ambulatori delle ASL e gli ospedali, pagando solo il ticket oppure senza pagare nulla. Il SSN copre una serie di trattamenti dentali che rientrano nei LEA, i Livelli Essenziali di Assistenza: sono le prestazioni che lo Stato garantisce a tutti i cittadini, ma nel caso dell'odontoiatria l'accesso è limitato a chi soddisfa requisiti specifici.

Non si tratta quindi di un contributo economico che ti arriva sul conto corrente. Si tratta di poter fare visite, estrazioni, otturazioni, protesi e altri interventi a costi molto bassi o a costo zero, rivolgendoti alle strutture pubbliche della tua zona.

Chi può accedere alle cure odontoiatriche gratuite o a tariffa ridotta

I requisiti per accedere si dividono in due categorie: quelli legati al reddito e quelli legati a condizioni di salute particolari. Basta rientrare in una delle due per avere diritto alle prestazioni.

Sul fronte economico, il riferimento è l'ISEE, l'indicatore della situazione economica equivalente. La soglia varia da regione a regione, ma il criterio nazionale prevede l'accesso per chi ha un ISEE inferiore a 8.000 euro. Alcune regioni alzano questa soglia o aggiungono fasce intermedie con ticket ridotti. In Emilia-Romagna, per esempio, la soglia arriva a 24.000 euro per alcune prestazioni, mentre in Lombardia il sistema è organizzato diversamente con i dentisti sociali convenzionati.

Sul fronte delle condizioni di salute, hanno diritto alle cure odontoiatriche nel SSN le persone che presentano situazioni cliniche specifiche, indipendentemente dal reddito. Queste includono:

  • Pazienti con patologie gravi che richiedono interventi odontoiatrici urgenti o indifferibili, come infezioni acute, traumi dentali, tumori del cavo orale
  • Donne in gravidanza, che hanno diritto a visita odontoiatrica e ad alcune prestazioni di prevenzione
  • Soggetti con vulnerabilità sanitaria: persone con disabilità, pazienti oncologici, persone in attesa di trapianto, pazienti con malattie rare
  • Minori fino a 14 anni per le prestazioni di ortodonzia, quando la malocclusione è di grado significativo

Un punto che genera confusione: i minori di 14 anni hanno accesso all'ortodonzia pubblica, ma non tutti. Serve una valutazione clinica che stabilisca la gravità della malocclusione su una scala chiamata IOTN. Solo i casi classificati come gravi o molto gravi vengono presi in carico. Un leggero affollamento dentale, per intenderci, di solito non rientra.

Quali prestazioni copre il SSN

Non tutte le cure dentali sono incluse. Il SSN copre le prestazioni considerate essenziali e qui la lista è più corta di quello che molti immaginano. Le prestazioni odontoiatriche garantite a livello nazionale comprendono visite, estrazioni, trattamento delle urgenze, cure conservative come le otturazioni, interventi chirurgici orali e in parte la protesica, cioè le protesi dentarie mobili.

Tipo di prestazioneCoperta dal SSNNote
Visita odontoiatricaCon impegnativa del medico di base
EstrazioniComprese le estrazioni chirurgiche
OtturazioniPer chi rientra nei requisiti
Protesi mobiliSì, parzialmenteContributo variabile per regione
ImplantologiaNoNon rientra nei LEA
SbiancamentoNoConsiderato estetico
Ortodonzia adultiNoSolo minori con malocclusione grave

L'implantologia, cioè l'inserimento di impianti fissi in titanio nell'osso, non è coperta dal servizio pubblico. Questo è il punto dolente per molti, perché è proprio la prestazione più costosa dal dentista privato, con costi che partono da 1.200 euro per singolo impianto. Le protesi mobili invece rientrano, anche se il contributo pubblico copre solo una parte del costo e la differenza resta a carico del paziente.

Come fare la richiesta

Il percorso parte dal medico di base. Serve una impegnativa, cioè una prescrizione medica, che indichi la prestazione odontoiatrica necessaria. Con quella impegnativa ti presenti al CUP, il Centro Unico di Prenotazione della tua ASL e prenoti la visita presso l'ambulatorio odontoiatrico pubblico più vicino.

Per dimostrare il requisito economico, devi avere un ISEE in corso di validità. Lo puoi ottenere gratuitamente rivolgendoti a un CAF, un centro di assistenza fiscale, oppure compilando la DSU direttamente sul sito dell'INPS se hai le credenziali SPID. I tempi per ottenere l'ISEE sono di circa 10 giorni lavorativi dal momento della richiesta.

Se rientri nelle categorie con vulnerabilità sanitaria, il medico di base o lo specialista che ti segue può attestare la condizione direttamente nell'impegnativa. In caso di urgenza, come un ascesso dentale o un trauma, puoi rivolgerti al pronto soccorso odontoiatrico dove presente, senza impegnativa.

Un aspetto pratico che vale la pena conoscere: le liste d'attesa per l'odontoiatria pubblica sono lunghe. Per una prima visita si può aspettare da 30 a 90 giorni, a seconda della regione. Per interventi non urgenti come una protesi, i tempi si allungano ulteriormente. Alcune regioni hanno attivato convenzioni con studi privati per ridurre l'attesa, ma non è la norma.

Le iniziative regionali e i dentisti sociali

Oltre al sistema nazionale, diverse regioni hanno attivato programmi propri. La Lombardia ha il progetto dei dentisti sociali, studi privati convenzionati che applicano tariffe calmierate a chi ha un ISEE sotto una certa soglia. Il Lazio ha potenziato gli ambulatori odontoiatrici nelle ASL con fondi dedicati. La Toscana offre prestazioni aggiuntive rispetto ai LEA nazionali per i minori fino a 16 anni.

Per sapere cosa offre la tua regione, il punto di riferimento è il sito della ASL di appartenenza. Cerca la sezione dedicata all'odontoiatria o chiama il numero verde regionale per la sanità. Le informazioni sul sito del Ministero della Salute sono utili per il quadro generale, ma i dettagli operativi cambiano molto da territorio a territorio.

La detrazione fiscale per le spese dentistiche private

Se non rientri nei requisiti per il SSN e vai dal dentista privato, puoi comunque recuperare una parte della spesa con la dichiarazione dei redditi. Le spese odontoiatriche rientrano tra le spese sanitarie detraibili al 19%, con una franchigia di 129,11 euro. Significa che su una fattura di 1.000 euro, la detrazione si calcola su 870,89 euro e ti vengono restituiti circa 165 euro in sede di dichiarazione.

Per ottenere la detrazione, il pagamento deve essere tracciabile: carta di credito, bancomat, bonifico o assegno. Il contante non dà diritto alla detrazione. Conserva la fattura del dentista e la ricevuta del pagamento elettronico.

Chi ha un reddito basso e spese odontoiatriche importanti può trovarsi nella situazione di non avere abbastanza capienza fiscale per sfruttare tutta la detrazione. In quel caso, se il familiare che paga le cure ha un reddito più alto, può portare lui la spesa in detrazione, a condizione che il paziente risulti fiscalmente a carico.

Fondi sanitari integrativi e terzo settore

Un'altra strada che pochi considerano sono i fondi sanitari integrativi legati al contratto di lavoro. Molti CCNL, i contratti collettivi nazionali, prevedono l'iscrizione automatica a un fondo che copre anche le cure dentistiche. Il fondo Metasalute per i metalmeccanici, il fondo Est per il commercio, il fondo Sanimoda per la moda: ognuno ha un proprio tariffario e rimborsa una quota delle spese odontoiatriche, a volte anche consistente. Controlla la tua busta paga o chiedi all'ufficio del personale se sei iscritto a un fondo e quali prestazioni copre.

Esistono poi associazioni del terzo settore e fondazioni che offrono cure odontoiatriche gratuite a persone in condizioni di povertà o marginalità sociale. La più nota è la rete degli ambulatori della Caritas, presente in diverse città italiane. Non servono documenti particolari, ma la disponibilità è limitata e le prestazioni si concentrano sulle urgenze e sulle cure di base.

Il sistema italiano per le cure dentali a basso costo esiste, ma è frammentato tra Stato, regioni, fondi contrattuali e volontariato. La differenza tra chi ne usufruisce e chi paga tutto di tasca propria spesso sta solo nel sapere dove cercare e a chi rivolgersi.