Una lavatrice va pulita a fondo una volta al mese se la usi quattro o cinque volte a settimana. Se la usi meno, ogni sei settimane basta. Ci sono però alcune parti che richiedono attenzione più spesso e altre che puoi trascurare un po' di più senza conseguenze.
Perché si sporca una macchina che lava
Sembra un controsenso, ma ha una spiegazione semplice. L'acqua che entra nella lavatrice porta con sé calcare, cioè quei depositi biancastri che si formano quando l'acqua è dura, ricca di minerali. Il detersivo non si scioglie mai completamente: una parte resta attaccata alle guarnizioni, al cestello e ai tubi di scarico. A questo si aggiungono residui di sporco organico dai vestiti, fibre di tessuto, capelli, peli di animali. Tutto questo materiale si accumula nelle zone dove l'acqua ristagna o circola poco.
Il risultato, dopo qualche settimana, è un ambiente umido e pieno di nutrimento per muffe e batteri. Sono loro a produrre quel cattivo odore che a volte senti aprendo l'oblò. E sono loro che possono lasciare sui vestiti appena lavati un odore stantio che non c'entra niente con il detersivo che hai usato.
Le parti da pulire e ogni quanto farlo
Non tutte le zone della lavatrice si sporcano alla stessa velocità. Alcune vanno controllate ogni settimana, altre possono aspettare. Qui sotto trovi un riepilogo che tiene conto di un uso medio, cioè tra quattro e sei lavaggi a settimana.
| Parte della lavatrice | Frequenza consigliata | Perché |
|---|---|---|
| Guarnizione dell'oblò | Ogni settimana | Accumula acqua stagnante, residui e muffa nera |
| Cassetto del detersivo | Ogni due settimane | Il detersivo secco ostruisce i canali di ingresso |
| Filtro di scarico | Una volta al mese | Si intasa con fibre, monete, piccoli oggetti |
| Cestello (lavaggio a vuoto) | Una volta al mese | Rimuove calcare e biofilm batterico |
| Esterno e piano superiore | Quando serve | Polvere e schizzi di detersivo |
Se lavi spesso a basse temperature, sotto i 40 gradi, il biofilm batterico, quella patina viscida che si forma sulle superfici interne, cresce più in fretta. In quel caso conviene fare il lavaggio a vuoto ogni tre settimane invece che ogni quattro.
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Come pulire la guarnizione dell'oblò
La guarnizione in gomma intorno all'oblò è il punto più critico. Ha delle pieghe dove l'acqua resta dopo ogni lavaggio e non evapora, soprattutto se chiudi lo sportello subito. Lì dentro si forma muffa nera che, una volta radicata, è difficile da eliminare del tutto.
Per la pulizia settimanale basta un panno umido con un po' di aceto bianco o di bicarbonato sciolto in acqua tiepida. Apri bene le pieghe della gomma con le dita e passa il panno su tutta la circonferenza. Se trovi punti neri già formati, usa una soluzione di acqua e candeggina delicata, quella per tessuti, in proporzione di un cucchiaio per mezzo litro d'acqua. Lasciala agire cinque minuti, poi risciacqua con un panno bagnato pulito.
Un'abitudine che fa la differenza: dopo ogni lavaggio, lascia lo sportello socchiuso per almeno un paio d'ore. L'aria che circola asciuga la guarnizione e rallenta la formazione di muffa in modo significativo.
Il cassetto del detersivo
Nella maggior parte delle lavatrici il cassetto del detersivo si estrae completamente. C'è un piccolo fermo da premere o sollevare, di solito indicato nel manuale. Una volta estratto, lo metti sotto l'acqua corrente calda e togli i residui con uno spazzolino vecchio. I punti dove il detersivo si indurisce di più sono gli angoli e il vano dell'ammorbidente, che è più stretto.
Controlla anche la sede del cassetto, cioè il vano nella lavatrice dove il cassetto si infila. Lì sopra si forma spesso una patina scura di muffa che non vedi finché non guardi con una torcia. Passaci un panno umido con un po' di aceto.
Il filtro di scarico: dove trovarlo e come svuotarlo
Il filtro di scarico si trova in basso sulla parte frontale della lavatrice, dietro uno sportellino. Quando lo apri, esce acqua residua: metti sotto un panno assorbente o una bacinella bassa prima di svitare. In alcune lavatrici c'è un piccolo tubo di emergenza accanto al filtro, pensato proprio per far uscire l'acqua lentamente prima di aprire.
Dentro il filtro trovi di tutto: fibre di tessuto compattate, monete, bottoni, elastici per capelli, fazzoletti di carta ridotti in poltiglia. Togli tutto, sciacqua il filtro sotto l'acqua corrente e riavvitalo. Se il filtro è molto sporco e non lo pulivi da mesi, potresti notare che lo scarico diventa più veloce già dal lavaggio successivo.
Un filtro intasato non è solo un problema di igiene. Costringe la pompa di scarico a lavorare sotto sforzo e col tempo la pompa si può bruciare. Sostituirla costa tra 80 e 150 euro con la manodopera, quindi pulire il filtro una volta al mese è un investimento di cinque minuti che ti evita una spesa concreta.
Il lavaggio a vuoto mensile
Una volta al mese fai un ciclo completo senza vestiti, alla temperatura più alta disponibile, che di solito è 90 gradi. Questo serve a sciogliere il grasso accumulato nei tubi, eliminare i batteri che sopravvivono ai lavaggi freddi e rimuovere parte del calcare.
Puoi aggiungere nel cestello un bicchiere di acido citrico, circa 150 grammi, che funziona come anticalcare naturale. Lo trovi nei supermercati o nei negozi di prodotti per la casa. In alternativa va bene anche l'aceto bianco, ma l'acido citrico è più efficace sul calcare e meno aggressivo sulle guarnizioni nel lungo periodo. I prodotti specifici per la pulizia della lavatrice che trovi al supermercato funzionano, ma contengono sostanzialmente le stesse cose a un prezzo più alto.
Una cosa da sapere: la candeggina pura nel cestello non è una buona idea per il lavaggio a vuoto. A 90 gradi perde efficacia e può danneggiare le parti in gomma se usata regolarmente.
Segnali che indicano una pulizia in ritardo
Ci sono alcuni indizi concreti che ti dicono che la lavatrice ha bisogno di manutenzione, anche se non hai ancora raggiunto la scadenza che ti eri dato.
- I vestiti escono con un odore sgradevole nonostante il detersivo, soprattutto gli asciugamani
- Vedi residui scuri o grigi sui capi chiari
- Il cassetto del detersivo ha una patina vischiosa quando lo estrai
- Lo scarico è più lento del solito o la lavatrice impiega più tempo a completare il ciclo
- Senti un odore di chiuso aprendo l'oblò, anche a macchina vuota
Se noti due o più di questi segnali insieme, non aspettare la prossima scadenza programmata. Fai subito un lavaggio a vuoto ad alta temperatura e controlla filtro e guarnizione.
Cosa cambia con l'acqua dura
Se vivi in una zona con acqua dura, cioè con alta concentrazione di calcio e magnesio, il calcare si accumula più velocemente su resistenza, tubi e cestello. Puoi verificarlo facilmente: se il rubinetto del bagno si copre di macchie bianche in pochi giorni, la tua acqua è dura. In Italia molte zone del centro e del sud hanno acqua medio-dura o dura.
In questo caso il lavaggio a vuoto con acido citrico diventa più importante e conviene farlo ogni tre settimane. Anche il dosaggio del detersivo va calibrato: con acqua dura ne serve leggermente di più perché una parte viene "neutralizzata" dal calcare, ma esagerare peggiora il problema dei residui. Segui le indicazioni sulla confezione del detersivo per acqua dura, che di solito prevedono un 20% in più rispetto alla dose standard.
La manutenzione regolare di una lavatrice non richiede prodotti costosi né competenze tecniche. Richiede costanza. Una lavatrice pulita lava meglio, consuma meno energia perché la resistenza lavora senza strati di calcare e dura più a lungo. Quella mezz'ora al mese che ci dedichi è tempo che non spenderai dal tecnico.






