Crema al bicarbonato: come si prepara in casa e come può contribuire al benessere della pelle

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Scritto da

Alessia Merlino

Crema al bicarbonato: come si prepara in casa e come può contribuire al benessere della pelle

La crema al bicarbonato si prepara mescolando bicarbonato di sodio con pochi ingredienti base, quasi sempre già presenti in casa. Si usa come impacco o trattamento localizzato sulla pelle del viso e del corpo, con effetti che dipendono molto da come la si prepara, quanto la si tiene in posa e con quale frequenza la si applica.

Cosa serve per prepararla e in quali proporzioni

La ricetta base richiede due soli ingredienti: bicarbonato di sodio e acqua. Si parte da un cucchiaio raso di bicarbonato, circa 10 grammi e si aggiunge acqua a temperatura ambiente un po' alla volta, mescolando con un cucchiaino. L'obiettivo è ottenere una pasta densa ma spalmabile, simile alla consistenza di un dentifricio. Se diventa troppo liquida, aggiungi un pizzico di bicarbonato. Se resta troppo compatta e granulosa, qualche goccia d'acqua in più risolve.

Questa è la versione più semplice. Poi ci sono varianti che aggiungono un terzo ingrediente per ammorbidire l'effetto sulla pelle o per ottenere risultati diversi. Le più comuni sono tre e ognuna ha una funzione specifica.

VarianteIngrediente aggiuntoA cosa serve
IdratanteUn cucchiaino di mieleRiduce l'effetto essiccante del bicarbonato
LenitivaUn cucchiaino di olio di coccoAmmorbidisce la pelle e limita le irritazioni
Esfoliante più delicataUn cucchiaino di yogurt biancoL'acido lattico bilancia il pH alcalino

In tutte le varianti la quantità di bicarbonato resta la stessa: un cucchiaio. Quello che cambia è il liquido. Nella versione con miele o olio di cocco puoi ridurre l'acqua o eliminarla del tutto, perché il composto raggiunge già la giusta densità. Con lo yogurt, invece, l'acqua non serve: lo yogurt fa da base liquida e il risultato è una crema più morbida e meno aggressiva.

Come si applica sulla pelle del viso

Prima di spalmare qualsiasi cosa, il viso deve essere pulito e asciutto. Non serve un detergente particolare: basta lavarsi con acqua tiepida e tamponare con un asciugamano. La crema al bicarbonato si stende con le dita in uno strato sottile, evitando il contorno occhi e le labbra. Queste due zone hanno una pelle molto più sottile rispetto al resto del viso e reagiscono male a qualsiasi sostanza alcalina.

Il tempo di posa va dai 5 ai 10 minuti, non di più. Se senti un leggero formicolio nei primi due minuti è normale: il bicarbonato ha un pH intorno a 8,3, quindi è alcalino e la pelle del viso ha un pH che sta tra 4,5 e 5,5. Questa differenza è proprio ciò che produce l'effetto esfoliante, cioè la rimozione delle cellule morte in superficie. Ma se il formicolio diventa bruciore o la pelle si arrossa visibilmente, togli tutto subito con acqua abbondante. Non aspettare che passi da solo.

Dopo la posa, risciacqua con acqua tiepida facendo movimenti circolari leggeri. Questo passaggio serve a sfruttare i granuli del bicarbonato come scrub meccanico mentre li rimuovi. Poi asciuga tamponando, senza strofinare e applica una crema idratante che usi normalmente. Questo ultimo passaggio non è facoltativo: il bicarbonato tende a seccare la pelle e senza idratazione successiva rischi di ritrovarti con la pelle che tira e si desquama nelle ore successive.

Frequenza di utilizzo e zone del corpo

Sul viso, una volta alla settimana è sufficiente. Due volte al massimo se hai la pelle grassa e noti che tolleri bene il trattamento dopo le prime applicazioni. Usarla tutti i giorni è un errore comune: il bicarbonato non è un detergente quotidiano. Esfoliare troppo spesso danneggia la barriera cutanea, quello strato protettivo che tiene fuori batteri e inquinamento e tiene dentro l'idratazione. Quando lo comprometti, la pelle diventa più sensibile, più secca e paradossalmente più incline a produrre sebo in eccesso per compensare.

Sul corpo le regole cambiano. La pelle di gomiti, ginocchia e talloni è molto più spessa e resistente. Su queste zone puoi usare la crema al bicarbonato anche due volte a settimana senza problemi, lasciandola in posa anche 15 minuti. È utile soprattutto sui talloni screpolati: il bicarbonato ammorbidisce le callosità e, massaggiato con un po' di pressione, rimuove la pelle ispessita in modo graduale.

Per le ascelle, dove molte persone lo usano come deodorante naturale, la questione è diversa. La pelle delle ascelle è sottile e spesso irritata dalla rasatura. Se la usi come crema deodorante, riduci la quantità di bicarbonato nella miscela: mezzo cucchiaino in un cucchiaino abbondante di olio di cocco. E non applicarla subito dopo esserti depilato, aspetta almeno 12 ore.

Cosa può fare davvero per la pelle e cosa no

Il bicarbonato funziona come esfoliante meccanico e chimico allo stesso tempo. I granuli rimuovono fisicamente le cellule morte e il pH alcalino scioglie in parte il sebo in eccesso. Il risultato visibile dopo un'applicazione è una pelle più liscia al tatto e un colorito più uniforme, perché hai tolto lo strato opaco di cellule morte che si accumula in superficie.

Può aiutare anche con i punti neri, soprattutto nella zona del naso e del mento. Non li elimina in una volta, ma applicazioni regolari una volta a settimana tendono a ridurne la visibilità nel giro di tre o quattro settimane. Il meccanismo è semplice: esfoliando la superficie, impedisci che i pori si ostruiscano con cellule morte e sebo ossidato, che è esattamente ciò che forma il punto nero.

Quello che il bicarbonato non fa è curare l'acne infiammatoria, cioè i brufoli rossi e dolorosi. Su quelli può peggiorare la situazione, perché l'esfoliazione aggressiva su una pelle già infiammata aumenta l'irritazione. Se hai acne attiva con pustole o cisti, questa crema non fa per te e un dermatologo è la strada giusta.

Non è nemmeno un trattamento antimacchia. Le macchie scure sulla pelle dipendono da un eccesso di melanina negli strati più profondi dell'epidermide e il bicarbonato agisce solo in superficie. Può rendere le macchie leggermente meno evidenti togliendo le cellule morte sopra, ma non le schiarisce in senso proprio.

Conservazione e preparazione al momento

La crema al bicarbonato va preparata fresca ogni volta che la usi. Non ha senso farne in quantità e conservarla: il bicarbonato mescolato con acqua perde progressivamente la sua leggera effervescenza e le sue proprietà esfolianti nel giro di poche ore. Se hai aggiunto miele o yogurt, il problema è doppio, perché senza conservanti questi ingredienti sviluppano batteri a temperatura ambiente nel giro di un giorno.

Il bicarbonato di sodio in polvere, invece, si conserva senza problemi per mesi in un contenitore chiuso, lontano dall'umidità. Controlla che sia quello alimentare, che trovi al supermercato nel reparto dolci o lieviti. Quello per uso tecnico o industriale, venduto in ferramenta o nei negozi di prodotti per la casa, può contenere impurità che sulla pelle non vuoi mettere.

Quando è meglio evitarla

Se hai la pelle sensibile o soffri di rosacea, dermatite o eczema, il bicarbonato è troppo aggressivo. Il suo pH alcalino peggiora tutte le condizioni in cui la barriera cutanea è già compromessa. Lo stesso vale se stai usando prodotti a base di retinolo o acidi esfolianti come l'acido glicolico: aggiungere il bicarbonato significa esfoliare due volte e la pelle non regge.

Un test semplice prima di usarla sul viso: spalma una piccola quantità sulla parte interna del polso e aspetta 10 minuti. Se non compare rossore e non senti fastidio, puoi procedere. Se la pelle si arrossa o prude, lascia perdere. Non è una questione di abituarsi: una reazione cutanea sul polso significa che sul viso andrà peggio.