Lavatrice per famiglie numerose: con quale frequenza si intasa il filtro

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Scritto da

Michele Arpino

Lavatrice per famiglie numerose: con quale frequenza si intasa il filtro

Il filtro della lavatrice in una famiglia di quattro o cinque persone si intasa molto più spesso di quanto la maggior parte della gente pensi. Con un uso quotidiano o quasi, il filtro andrebbe controllato ogni tre o quattro settimane, non ogni sei mesi come suggeriscono molti manuali pensati per un uso medio di tre, quattro lavaggi a settimana.

Cosa fa il filtro e perché si intasa

Il filtro di scarico è quel pezzo che si trova in basso nella parte frontale della lavatrice, di solito nascosto dietro uno sportellino. Il suo lavoro è intercettare tutto quello che finisce nell'acqua di lavaggio e non dovrebbe arrivare alla pompa: monetine, bottoni, fili, residui di tessuto, elastici per capelli, pezzi di fazzoletti di carta. La pompa di scarico è il componente che spinge l'acqua fuori dalla macchina e se qualcosa la blocca, la lavatrice smette di scaricare o inizia a dare errore.

In una famiglia numerosa il problema è semplice: più persone significa più vestiti, più tasche piene di oggetti dimenticati, più pelucchi, più residui di detersivo che si accumulano. Un nucleo di due persone che fa tre lavatrici a settimana produce una quantità di residui gestibile per mesi. Una famiglia di cinque o sei persone che ne fa sette, otto, anche dieci a settimana moltiplica tutto: il filtro si riempie in tempi molto più brevi.

Ogni quanto controllare il filtro in base ai carichi settimanali

La frequenza giusta dipende da quanti lavaggi fai, non da quante persone siete. Il numero di persone però determina i lavaggi, quindi alla fine il conto torna. Qui sotto trovi un riferimento realistico basato sull'uso effettivo della lavatrice.

Lavaggi a settimanaControllo filtro consigliatoSituazione tipica
3 o 4Ogni 2 mesiCoppia o famiglia piccola
5 o 6Ogni 5 o 6 settimaneFamiglia con 2 figli
7 o piùOgni 3 o 4 settimaneFamiglia numerosa, 5 o più persone

Questi tempi valgono come indicazione generale. Se lavi spesso capi sportivi sintetici, asciugamani o coperte, il filtro si riempie ancora prima perché questi tessuti rilasciano molte più fibre rispetto a una camicia di cotone. Lo stesso vale se in casa ci sono animali domestici: il pelo si stacca dai vestiti durante il lavaggio e finisce dritto nel filtro.

I segnali che il filtro è già intasato

Non serve aspettare che la lavatrice si blocchi per capire che il filtro ha bisogno di una pulizia. Ci sono segnali che arrivano prima e riconoscerli ti evita di trovarti con la macchina ferma e il cestello pieno d'acqua.

  • Lo scarico diventa più lento: il ciclo dura qualche minuto in più del solito, soprattutto nella fase finale.
  • Senti un ronzio anomalo dalla pompa, come se facesse fatica. È il motore della pompa che lavora sotto sforzo perché l'acqua non passa bene.
  • I vestiti a fine lavaggio sono più bagnati del normale: se la centrifuga funziona ma i capi restano zuppi, spesso il problema è uno scarico parzialmente ostruito.
  • Compare un cattivo odore, tipo acqua stagnante, anche subito dopo un lavaggio. I residui organici nel filtro fermentano.
  • La lavatrice mostra un codice di errore legato allo scarico. Ogni marca ha il suo: su Samsung è 5E, su Bosch è F18, su LG è OE.

Se noti uno di questi segnali, controlla il filtro prima di chiamare un tecnico. In almeno la metà dei casi il problema si risolve con una pulizia di cinque minuti.

Come si pulisce il filtro senza allagare casa

La paura più comune è aprire il filtro e ritrovarsi con mezzo litro d'acqua sul pavimento. Succede, se non ti prepari. La lavatrice tiene sempre un po' d'acqua residua nella zona del filtro e quando svolti il tappo esce tutta insieme.

Prendi un asciugamano vecchio e stendilo sul pavimento davanti alla lavatrice. Se il tuo modello ha un tubicino di scarico d'emergenza accanto al filtro, un piccolo tubo di gomma con un tappo, usalo: apri il tappo, lascia uscire l'acqua in una bacinella bassa, poi richiudi. A quel punto puoi svitare il filtro senza sorprese.

Se il tubicino non c'è, svita il filtro molto lentamente, mezzo giro alla volta. Lascia uscire un po' d'acqua, aspetta, svita ancora. Ci vuole pazienza ma funziona. Una volta estratto il filtro, togli tutto quello che trovi: fili, monetine, grumi di pelucchi, pezzi di tessuto. Sciacqualo sotto il rubinetto con acqua calda. Se ci sono residui di calcare o detersivo incrostato, usa un vecchio spazzolino da denti per staccarli.

Prima di riavvitare, guarda dentro l'alloggiamento del filtro: a volte restano detriti incastrati nella sede o intorno alla girante della pompa, quella piccola elica che vedi in fondo. Se c'è un filo avvolto attorno alla girante, toglilo con le dita o con una pinzetta. Riavvita il filtro saldamente, senza forzare e chiudi lo sportellino.

Il filtro non è l'unico punto critico

Chi ha una famiglia numerosa tende a concentrarsi sul filtro di scarico perché è il più visibile, ma c'è un altro punto che si intasa e che quasi nessuno controlla: il filtro di ingresso dell'acqua. Si trova dove il tubo di carico si collega alla lavatrice, nella parte posteriore in alto. È una retina piccola, grande come un'unghia, che trattiene le impurità dell'acqua di rete.

Se questa retina si ostruisce, la lavatrice carica l'acqua lentamente o non la carica affatto. In zone dove l'acqua è molto calcarea, la retina si ottura nel giro di sei mesi, a volte meno. Per pulirla basta chiudere il rubinetto dell'acqua, svitare il tubo di carico dalla lavatrice, estrarre la retina con una pinzetta, sciacquarla e rimetterla al suo posto. Tutta l'operazione richiede due minuti.

Anche la guarnizione dell'oblò merita attenzione. Nelle pieghe della gomma si accumulano residui, acqua stagnante e a volte piccoli oggetti sfuggiti dalle tasche. In una famiglia che usa la lavatrice tutti i giorni, quella guarnizione va asciugata dopo ogni lavaggio e pulita a fondo una volta al mese con un panno imbevuto di aceto bianco o di un detergente anticalcare leggero.

Cosa succede se il filtro non viene mai pulito

Il rischio concreto non è solo il blocco della lavatrice. Un filtro costantemente intasato costringe la pompa di scarico a lavorare sotto sforzo a ogni ciclo. La pompa è un componente elettromeccanico con una durata limitata e se la forzi sistematicamente si brucia prima del previsto. Sostituirla costa tra i 100 e i 180 euro con la manodopera di un tecnico, a seconda del modello. Pulire il filtro una volta al mese costa zero.

L'altro problema è l'igiene. I residui organici intrappolati nel filtro sono un ambiente umido e caldo dove batteri e muffe proliferano senza difficoltà. Quell'odore sgradevole che a volte si sente aprendo l'oblò viene quasi sempre da lì, non dal cestello. E quei batteri finiscono nell'acqua del lavaggio successivo, il che rende i vestiti meno puliti di quanto pensi, anche se profumano di ammorbidente.

Un'abitudine che si costruisce in fretta

Il modo più semplice per non dimenticarsi del filtro è legare il controllo a qualcosa che già fai regolarmente. Chi fa la pulizia del bagno ogni sabato può aggiungere il filtro della lavatrice una volta al mese, per esempio il primo sabato. Non serve segnarlo sul calendario per sempre: dopo tre o quattro volte diventa automatico, come svuotare il filtro dell'asciugatrice.

Con sette o più lavaggi a settimana, la lavatrice è l'elettrodomestico più sollecitato della casa. Trattarla come qualcosa che va solo acceso e spento è il modo più rapido per trovarsi a comprarne un'altra prima del tempo. Il filtro è la manutenzione più semplice che esista: cinque minuti, nessun attrezzo, nessuna competenza. L'unica cosa che serve è ricordarsi di farlo.


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Michele Arpino

So cosa vuol dire avere una casa da mandare avanti. Nei miei articoli affronto la vita domestica con concretezza e zero fronzoli: manutenzione, organizzazione degli spazi, piccoli interventi quotidiani. Scrivo di casa dalla stessa prospettiva di chi ci abita ogni giorno