Olio essenziale di Tea Tree: proprietà, principali usi e cosa sapere prima di usarlo sul corpo

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Alessia Merlino

Olio essenziale di Tea Tree: proprietà, principali usi e cosa sapere prima di usarlo sul corpo

L'olio essenziale di tea tree si ricava dalle foglie della Melaleuca alternifolia, un albero che cresce in Australia. È uno degli oli essenziali più studiati e usati al mondo, soprattutto per le sue proprietà antimicrobiche, cioè la capacità di contrastare batteri, funghi e alcuni virus a contatto diretto.

Da dove viene e cosa contiene

La pianta di Melaleuca alternifolia è originaria del Nuovo Galles del Sud, in Australia. Gli aborigeni australiani la usavano già da secoli: schiacciavano le foglie e le applicavano su ferite e infezioni cutanee. L'olio essenziale si ottiene per distillazione in corrente di vapore delle foglie fresche, un processo che concentra i principi attivi in un liquido trasparente o leggermente giallognolo, con un odore forte e canforato.

Il componente principale è il terpinen-4-olo, che rappresenta almeno il 30% della composizione in un olio di buona qualità. È proprio questa sostanza a dare al tea tree la maggior parte delle sue proprietà contro batteri e funghi. Un altro componente presente è il cineolo (o eucaliptolo): se supera il 15% della composizione totale, l'olio tende a essere più irritante per la pelle. Quando lo compri, cerca prodotti che riportino in etichetta la percentuale di terpinen-4-olo e di cineolo. Un buon olio ha almeno il 35-40% di terpinen-4-olo e meno del 5% di cineolo.

Le proprietà dimostrate dalla ricerca

Negli ultimi trent'anni sono stati pubblicati diversi studi sulle proprietà del tea tree oil. Non è una cura miracolosa, ma su alcune cose i dati sono ragionevolmente solidi.

L'attività antibatterica è quella più documentata. In laboratorio, il tea tree oil si è dimostrato efficace contro lo Staphylococcus aureus, comprese alcune forme resistenti agli antibiotici e contro l'Escherichia coli. Questo non significa che sostituisca un antibiotico in caso di infezione seria, ma che applicato localmente sulla pelle può aiutare a tenere sotto controllo la proliferazione batterica su piccole ferite o imperfezioni.

L'attività antimicotica, cioè contro i funghi, è altrettanto studiata. Il tea tree oil ha mostrato efficacia contro la Candida albicans e contro i dermatofiti, i funghi responsabili delle micosi della pelle e delle unghie. Alcuni studi clinici su persone con funghi alle unghie dei piedi hanno riportato miglioramenti dopo mesi di applicazione costante, anche se i risultati non sono paragonabili a quelli dei farmaci antimicotici per bocca.

Ha anche un'azione antinfiammatoria locale: riduce il rossore e il gonfiore quando viene applicato su zone irritate. Questo lo rende utile per le punture di insetto o per piccole infiammazioni cutanee, dove il fastidio è più che altro superficiale.

Gli usi più comuni sulla pelle

L'impiego più diffuso è contro l'acne lieve. Uno studio pubblicato sul Medical Journal of Australia ha confrontato una soluzione al 5% di tea tree oil con il perossido di benzoile al 5%, che è uno dei trattamenti classici da banco. Entrambi hanno ridotto il numero di brufoli in modo simile, ma il tea tree oil ha causato meno secchezza e desquamazione. Il punto è che agisce più lentamente: servono almeno 4-6 settimane di uso quotidiano per notare una differenza.

Per le micosi del piede, il cosiddetto piede d'atleta, si usa in concentrazioni più alte, intorno al 25-50%. Una crema o una soluzione a queste percentuali, applicata due volte al giorno per quattro settimane, ha mostrato risultati comparabili a quelli di alcune creme antimicotiche da banco, almeno per i sintomi come prurito, bruciore e desquamazione. Per le micosi delle unghie il discorso è diverso: il fungo sta sotto l'unghia e l'olio fatica a penetrare. Ci vogliono almeno sei mesi di applicazione costante e i risultati sono parziali nella maggior parte dei casi.

Viene usato anche nel trattamento della forfora. Shampoo con il 5% di tea tree oil, usati quotidianamente per quattro settimane, hanno ridotto la forfora in modo significativo in uno studio controllato. Non elimina la causa alla radice, che spesso è legata a un fungo chiamato Malassezia, ma tiene i sintomi a bada finché lo usi con regolarità.

Alcune persone lo applicano sulle piccole ferite superficiali o sulle abrasioni per disinfettare. Funziona, ma va sempre diluito. Due o tre gocce in un cucchiaino di olio vettore, come quello di mandorle o di cocco, bastano per un'applicazione locale.

Come si diluisce e in quali concentrazioni

Il tea tree oil puro, cioè non diluito, è troppo concentrato per la maggior parte delle applicazioni sulla pelle. Può provocare irritazione, arrossamento e in alcuni casi dermatite da contatto, una reazione allergica localizzata. La diluizione corretta dipende dall'uso che ne fai.

UsoConcentrazione consigliataCome ottenere la diluizione
Acne e brufoli5%5 gocce in un cucchiaino di olio vettore
Micosi del piede25-50%Prodotti già formulati a questa percentuale
Piccole ferite o abrasioni1-2%2-3 gocce in un cucchiaio di olio vettore
Forfora (nello shampoo)5%10 gocce in 10 ml di shampoo neutro

Prima di usarlo su una zona ampia, fai sempre una prova su un punto piccolo della pelle. Metti una goccia diluita sulla parte interna dell'avambraccio e aspetta 24 ore. Se non compare rossore, prurito o gonfiore, puoi procedere. Questa precauzione vale soprattutto se hai la pelle sensibile o se è la prima volta che lo usi.

Cosa sapere prima di usarlo: controindicazioni e rischi reali

Il tea tree oil è solo per uso esterno. Se ingerito, anche in piccole quantità, è tossico. I sintomi dell'ingestione vanno dalla nausea e dal vomito fino alla confusione mentale e, nei casi più gravi, al coma. Se un bambino lo ingerisce per sbaglio, bisogna chiamare subito il centro antiveleni. Non è un prodotto da tenere a portata di mano dei bambini piccoli.

L'allergia al tea tree oil esiste ed è più frequente di quanto si pensi. In alcuni studi dermatologici, fino al 3% delle persone testate ha mostrato una reazione allergica. Il rischio aumenta se l'olio è vecchio o è stato conservato male, perché l'ossidazione trasforma alcuni componenti in sostanze più irritanti. Una volta aperto, il tea tree oil andrebbe usato entro sei mesi e conservato in un luogo fresco, al riparo dalla luce.

C'è un dato che va conosciuto: alcuni studi preliminari hanno segnalato un possibile effetto estrogenico del tea tree oil, cioè un'attività simile a quella degli ormoni femminili. In un piccolo numero di casi, l'uso ripetuto di prodotti con tea tree oil è stato associato a ginecomastia prepuberale nei maschi, cioè a un ingrossamento del tessuto mammario in bambini prima della pubertà. I dati sono ancora limitati e non conclusivi, ma per precauzione è meglio evitare l'uso quotidiano prolungato sui bambini.

In gravidanza e durante l'allattamento non ci sono studi sufficienti per dire che sia sicuro. La maggior parte dei dermatologi consiglia di evitarlo in questi periodi, o quantomeno di limitarsi a un uso molto occasionale e localizzato.

Come riconoscere un prodotto di qualità

Il mercato degli oli essenziali è pieno di prodotti scadenti, tagliati con solventi o ricavati da specie diverse dalla Melaleuca alternifolia. Per orientarti, controlla tre cose sull'etichetta. La prima è il nome botanico completo: deve esserci scritto Melaleuca alternifolia, non genericamente "melaleuca" o "tea tree". La seconda è la dicitura "olio essenziale puro al 100%", che esclude diluizioni con oli minerali o vegetali. La terza, come già detto, è la composizione chimica: i produttori seri la riportano, almeno con le percentuali di terpinen-4-olo e cineolo.

Il prezzo è un indicatore ragionevole. Una boccetta da 10 ml di olio essenziale di tea tree di buona qualità costa tra i 6 e i 12 euro. Se ne trovi uno a 2 euro, è quasi certamente diluito o di qualità molto bassa. Non serve spendere cifre assurde, ma sotto una certa soglia la qualità non c'è.

Il tea tree oil è uno strumento utile da avere in casa, a patto di sapere cosa aspettarsi. Non guarisce infezioni profonde, non sostituisce una visita dermatologica quando serve e va usato con le diluizioni giuste. Usato bene, su problemi di superficie, fa quello che promette: tiene a bada batteri e funghi sulla pelle, senza effetti collaterali pesanti, a un costo contenuto.