I pettirossi che vedi nel giardino tra novembre e marzo stanno affrontando il periodo più duro dell'anno. La temperatura bassa non è il problema principale: quello che li mette davvero in difficoltà è trovare cibo sufficiente ogni giorno, perché un pettirosso in inverno brucia fino al 10% del proprio peso corporeo in una sola notte per mantenere la temperatura interna intorno ai 41 gradi.
Perché il pettirosso resta quando gli altri uccelli migrano
Il pettirosso europeo, quello col petto arancione che in Italia chiamiamo tutti "pettirosso", è un migratore parziale. Significa che alcune popolazioni migrano e altre no. Quelli che vedi in giardino d'inverno in Italia possono essere esemplari stanziali, che vivono qui tutto l'anno, oppure individui arrivati dal Nord Europa, dalla Scandinavia o dalla Russia, che considerano il nostro inverno già abbastanza mite rispetto al loro. In entrambi i casi, restano perché il clima italiano consente ancora di trovare insetti e invertebrati nel terreno, almeno nelle giornate meno rigide.
Il problema sorge quando arrivano le gelate prolungate. Se il terreno resta ghiacciato per più giorni di fila, il pettirosso non riesce a raggiungere i lombrichi e le larve di cui si nutre normalmente. È in quei momenti che il tuo giardino può fare la differenza tra la sopravvivenza e la morte per un animale che pesa circa 18 grammi.
Cosa mangiano i pettirossi e cosa mettere fuori davvero
Il pettirosso è principalmente insettivoro. Non è un granivoro come il passero o il fringuello. Questo cambia molto quello che devi offrirgli, perché i classici mix di semi che trovi al supermercato non sono adatti a lui. Li ignora quasi del tutto, o al massimo ci becca dentro qualcosa per disperazione.
Quello che funziona davvero per i pettirossi è il cibo morbido e ricco di grassi. Ecco le opzioni concrete, in ordine di efficacia.
| Alimento | Come offrirlo | Note |
|---|---|---|
| Tarme della farina essiccate | In una ciotola bassa a terra o su un piattino rialzato | Il cibo preferito in assoluto, si trovano nei negozi di animali |
| Fiocchi d'avena | Sparsi a terra o in un piatto piano | Non cotti, non zuccherati, quelli semplici da colazione |
| Uvetta ammollata | Lasciata in acqua tiepida per un'ora, poi scolata e messa fuori | L'uvetta secca è troppo dura per il loro becco sottile |
| Grasso animale non salato (sugna) | Spalmato su un tronco o mescolato con semi e avena | Mai usare grasso di cottura o avanzi salati |
| Pezzetti di mela o pera | Tagliati piccoli, appoggiati a terra | Frutta matura, non acerba |
Le tarme della farina essiccate sono la scelta migliore. Si comprano in sacchetti da 100 o 500 grammi nei negozi per animali o online, costano pochi euro e durano settimane. Il pettirosso le individua subito e torna ogni giorno nello stesso punto se le trova con regolarità.
Un errore comune è mettere fuori il pane. Il pane non va bene: si gonfia nello stomaco, ha pochissimo valore nutritivo e quando è bagnato sviluppa muffe in fretta. Anche il riso crudo è inutile per un pettirosso, che non ha il becco adatto a romperlo. Evita anche i cibi salati, il latte, i dolci e qualsiasi avanzo condito.
Articoli più letti:
Dove posizionare il cibo nel giardino
Il pettirosso è un uccello territoriale e solitario. Non si avvicina volentieri alle mangiatoie affollate dove ci sono già cinque o sei cinciallegre. Preferisce mangiare a terra o su superfici basse, in punti riparati ma con buona visibilità intorno, perché deve poter controllare l'arrivo di predatori come i gatti.
Il posto migliore è vicino a una siepe o a un cespuglio, a circa un metro di distanza. Il pettirosso si appoggia prima sul ramo, controlla la situazione, poi scende a mangiare. Se metti il cibo in mezzo a un prato completamente scoperto, ci metterà più tempo ad avvicinarsi o non verrà proprio.
Usa un piattino di terracotta o un sottovaso rovesciato come base. Evita le superfici metalliche, che d'inverno diventano gelide e possono far aderire le zampe bagnate dell'uccello. Tieni il piattino pulito: lavalo con acqua calda ogni due o tre giorni e togli sempre il cibo avanzato dalla sera prima, perché di notte attira topi e ratti.
L'acqua conta quanto il cibo
Quando gela, trovare acqua non ghiacciata diventa un problema serio per tutti gli uccelli da giardino. Il pettirosso ha bisogno di bere e di fare il bagno anche in inverno, perché il piumaggio va tenuto pulito per conservare le sue proprietà isolanti. Un pettirosso con le piume sporche o arruffate perde calore molto più in fretta.
Metti fuori una ciotola d'acqua poco profonda, non più di tre o quattro centimetri. Cambiala ogni mattina con acqua a temperatura ambiente. Nelle giornate di gelo puoi aggiungere una pallina da ping pong nell'acqua: il vento la fa oscillare e rallenta la formazione del ghiaccio in superficie. Non aggiungere mai glicerina, alcol o altri additivi nell'acqua: sono tossici per gli uccelli.
Come proteggerli dai gatti
Il gatto domestico è il primo predatore del pettirosso nei giardini italiani. Il fatto che il pettirosso mangi prevalentemente a terra lo rende particolarmente vulnerabile. Se hai un gatto, o se ce ne sono nel vicinato, devi prendere qualche precauzione concreta.
La più semplice è posizionare il cibo su un tavolino rialzato a circa un metro da terra, con le gambe lisce e sottili su cui il gatto non riesce ad arrampicarsi facilmente. In alternativa, circonda la zona di alimentazione con una rete metallica a maglia larga, abbastanza ampia da far passare il pettirosso ma non il gatto. Bastano trenta centimetri di altezza.
Metti il cibo fuori la mattina presto, tra le 7 e le 8. Il pettirosso è tra i primi uccelli attivi all'alba e ha bisogno di rifornirsi subito dopo la notte. I gatti a quell'ora sono spesso ancora dentro casa, il che dà al pettirosso una finestra di tempo più sicura.
Quando iniziare e quando smettere
Inizia a mettere fuori il cibo a fine ottobre, quando le temperature notturne scendono stabilmente sotto i 5 gradi. Non aspettare la prima gelata: il pettirosso ha bisogno di qualche giorno per individuare una fonte di cibo affidabile e inserirla nel suo percorso quotidiano. Se inizi troppo tardi, potrebbe non trovarti in tempo.
Continua fino a fine marzo, quando gli insetti ricompaiono in quantità sufficiente. La cosa importante è la costanza. Se inizi a nutrirli, non smettere di colpo a metà inverno. Il pettirosso organizza le sue giornate intorno ai punti di alimentazione che conosce e se uno scompare improvvisamente perde tempo ed energia preziosa a cercarne un altro.
Cosa puoi piantare per aiutarli tutto l'anno
Se vuoi fare qualcosa di più strutturale, pianta arbusti che producono bacche invernali. Il biancospino, il cotoneaster, l'agrifoglio e il pyracantha fruttificano in autunno e mantengono le bacche sui rami per settimane. Il pettirosso le mangia quando il cibo a terra scarseggia e queste piante offrono anche riparo dal vento e dai predatori.
Anche un semplice mucchio di foglie secche in un angolo del giardino aiuta. Sotto le foglie in decomposizione vivono lombrichi, ragni e piccoli insetti che il pettirosso sa trovare grattando col becco. Non serve un giardino grande o curato: a volte il disordine controllato è più utile di un prato perfetto.
Un pettirosso che trova cibo, acqua e riparo nel tuo giardino ci torna ogni inverno. Sono animali abitudinari e territoriali: lo stesso individuo può frequentare lo stesso metro quadrato per anni e riconoscerlo diventa parte della stagione.






