Piccioni in giardino: come allontanarli con il trucco dei colori

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Piccioni in giardino: come allontanarli con il trucco dei colori

I piccioni hanno una vista molto diversa dalla nostra: percepiscono i colori in modo più ampio, inclusa una parte dello spettro ultravioletto che noi non vediamo. Questa caratteristica si può sfruttare per rendere il giardino un posto dove non hanno voglia di stare.

Come vedono i colori i piccioni

L'occhio del piccione ha quattro tipi di recettori per i colori, contro i tre dell'occhio umano. Il quarto recettore è sensibile alla luce ultravioletta, quella che per noi è invisibile. In pratica, un piccione vede sfumature che noi non possiamo nemmeno immaginare. Questo significa che certi colori e certi riflessi, per noi appena percettibili, per loro sono intensi e fastidiosi.

La vista è il senso dominante nei piccioni. Si orientano in volo soprattutto con gli occhi e qualsiasi stimolo visivo troppo forte li mette in allerta. Non è dolore: è disagio, come quando noi entriamo in una stanza con luci al neon troppo forti e ci viene istintivo uscire. Questo meccanismo è la base di tutto il ragionamento sui colori come deterrente.

Quali colori infastidiscono i piccioni

I colori che funzionano meglio per tenere lontani i piccioni sono quelli ad alta riflettenza, cioè che rimandano indietro molta luce. Il bianco brillante, l'argento e le superfici che creano riflessi cangianti sono i più efficaci. Non è tanto il colore in sé a disturbarli, quanto il modo in cui la luce rimbalza su quelle superfici e colpisce i loro recettori, compresi quelli ultravioletti.

Ci sono poi colori che i piccioni tendono a evitare perché li associano a situazioni di pericolo. Il bianco intenso li disorienta, soprattutto se in movimento o se produce bagliori irregolari. Anche le tonalità iridescenti, quelle che cambiano colore a seconda dell'angolo da cui le guardi, risultano disturbanti. Il motivo è che nella natura un riflesso cangiante e imprevedibile può segnalare la presenza di un predatore o di qualcosa di sconosciuto.

Al contrario, i colori scuri e opachi come il marrone, il grigio spento e il verde scuro non li disturbano per niente. Sono i colori degli ambienti urbani dove i piccioni si trovano a loro agio: cornicioni, grondaie, sottotetti. Se il tuo giardino ha prevalenza di toni neutri e scuri, per un piccione è un ambiente accogliente.

Oggetti riflettenti da posizionare nel giardino

Il sistema più semplice e usato è appendere strisce di materiale riflettente nei punti dove i piccioni si posano o dove passano in volo per atterrare. Si trovano in rotoli nei negozi di giardinaggio e nei ferramenta, spesso vendute come nastro anti uccelli. Sono strisce sottili, argentate da un lato e colorate dall'altro, che si muovono con il vento e producono riflessi irregolari.

Funzionano bene anche i vecchi CD appesi con un filo di nylon. Il principio è lo stesso: la superficie iridescente del disco riflette la luce in tutte le direzioni e cambia colore continuamente. Appesi a un ramo o a un filo teso tra due pali, ruotano con il vento e creano lampi di luce che i piccioni trovano sgradevoli. Mettine almeno tre o quattro per ogni zona da proteggere, distanziati di circa un metro l'uno dall'altro.

Un'altra opzione sono le girandole riflettenti da giardino, quelle con le pale metalliche o con pellicola olografica. Oltre al riflesso, aggiungono il movimento rotatorio, che è un ulteriore elemento di disturbo. I piccioni non amano avvicinarsi a oggetti che si muovono in modo imprevedibile vicino ai loro punti di atterraggio.

Dove posizionare i deterrenti visivi

Non basta appendere qualcosa a caso. I piccioni sono animali abitudinari: hanno percorsi precisi e punti di atterraggio fissi. Osserva per qualche giorno dove si posano nel tuo giardino. Di solito scelgono il bordo di un muro, la ringhiera, il colmo del tetto del capanno degli attrezzi, oppure il terreno vicino a una fonte di cibo come un orto o una mangiatoia per altri uccelli.

Gli oggetti riflettenti vanno messi esattamente in quei punti, non in mezzo al prato dove non si posa nessuno. L'altezza conta: se i piccioni arrivano dall'alto e si posano su una ringhiera, il deterrente va posizionato all'altezza della ringhiera o poco sopra, nel loro campo visivo durante la fase di atterraggio. Se lo metti a terra e loro atterrano a due metri di altezza, non serve a niente.

Un errore comune è concentrare tutto in un solo punto. I piccioni semplicemente si spostano di qualche metro. Distribuisci i deterrenti su tutta l'area che vuoi proteggere, coprendo i diversi punti di accesso.

Il problema dell'abituazione

Qui viene la parte che molti trascurano. I piccioni sono animali intelligenti e si adattano. Se un oggetto riflettente resta nello stesso punto per settimane senza che succeda nulla di realmente pericoloso, il piccione capisce che non è una minaccia vera e ricomincia a frequentare la zona. Questo fenomeno si chiama abituazione: il cervello dell'animale smette di reagire a uno stimolo che si ripete sempre uguale.

Per contrastare l'abituazione, cambia la posizione degli oggetti ogni dieci, quindici giorni. Sposta i CD su rami diversi, cambia l'orientamento delle strisce, aggiungi un elemento nuovo e togli uno vecchio. L'obiettivo è che l'ambiente non sia mai prevedibile. Un giardino dove i riflessi cambiano posizione e intensità resta disturbante molto più a lungo.

Combinare il metodo dei colori con altri deterrenti aumenta l'efficacia. Un filo di nylon teso a circa dieci centimetri sopra la ringhiera dove si posano, per esempio, impedisce fisicamente l'atterraggio. Il riflesso li scoraggia dall'avvicinarsi, il filo li blocca se ci provano comunque. Due ostacoli diversi rendono l'abituazione molto più lenta.

Cosa non funziona come si crede

Le sagome di rapaci, quei gufi o falchi finti di plastica che si vendono ovunque, da sole non servono quasi a nulla. I piccioni urbani vedono rapaci veri tutti i giorni e sanno distinguere un oggetto immobile da un predatore reale. Dopo pochi giorni lo ignorano completamente. Se vuoi usarne uno, almeno spostalo spesso e abbinalo ai riflessi, ma non aspettarti miracoli.

Anche dipingere le superfici di bianco, da solo, ha un effetto limitato. Il bianco statico riflette luce, sì, ma in modo costante e uniforme. Ai piccioni dà fastidio il riflesso irregolare e in movimento, non una superficie chiara e ferma. Un muro bianco può contribuire, ma non basta come unica misura.

Un approccio realistico

Nessun metodo da solo elimina i piccioni dal giardino in modo definitivo. I colori e i riflessi sono uno strumento concreto e a basso costo che riduce la frequentazione, soprattutto se gestito con costanza. Il punto chiave è la variazione continua: oggetti diversi, posizioni diverse, combinati con almeno un ostacolo fisico nei punti critici.

Se il problema è serio, con decine di piccioni che tornano ogni giorno, i deterrenti visivi da soli non bastano e serve probabilmente un intervento strutturale: reti, dissuasori a spillo sui cornicioni, chiusura degli accessi ai sottotetti. Ma per un giardino con una presenza moderata, il metodo dei riflessi funziona, a patto di non piazzare due CD e dimenticarsene per mesi.


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Sabrina Torcello

Ho il pollice verde da quando ho memoria. Scrivo di giardinaggio per chi vuole risultati concreti: piante sane, orto produttivo, spazi verdi che durano nel tempo. Senza magie, solo buone pratiche.