Prezzemolo: come concimare correttamente per favorire una crescita veloce

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Prezzemolo: come concimare correttamente per favorire una crescita veloce

Il prezzemolo è una pianta che consuma parecchio azoto e ha bisogno di un terreno costantemente ricco per crescere in fretta e produrre foglie folte. Senza una concimazione regolare, le piantine restano basse, con foglie piccole e steli sottili e la raccolta si riduce a poche foglie ogni tanto.

Cosa serve davvero al prezzemolo per crescere bene

Il prezzemolo ha un fabbisogno di azoto più alto rispetto alla maggior parte delle aromatiche. Questo perché è una pianta da foglia: tutta la sua energia va nella produzione di parte verde e l'azoto è il nutriente che alimenta proprio quella crescita. Quando manca azoto, le foglie ingialliscono partendo da quelle più vecchie alla base e la pianta smette di produrne di nuove.

Oltre all'azoto servono fosforo e potassio, ma in quantità minori. Il fosforo aiuta lo sviluppo delle radici, che nel prezzemolo sono a fittone, cioè una radice centrale che va dritta verso il basso. Il potassio rafforza la pianta contro gli sbalzi di temperatura e le malattie. In un terreno da orto già lavorato e concimato negli anni, fosforo e potassio di solito non mancano. L'azoto invece si esaurisce in fretta perché viene dilavato dall'acqua delle innaffiature e delle piogge.

Prima della semina: preparare il terreno

Il momento più importante per concimare il prezzemolo è prima ancora di seminarlo. Due o tre settimane prima della semina, lavora il terreno in profondità, almeno 20 centimetri e incorpora del compost maturo nella dose di circa 3 chili per metro quadrato. Il compost deve essere ben decomposto: scuro, che si sbriciola tra le dita e non puzza. Se puzza di marcio o ha pezzi ancora riconoscibili, non è pronto e rischia di bruciare le radichette appena germinate.

Se non hai compost, puoi usare dello stallatico pellettato, che trovi in qualsiasi vivaio o consorzio agrario. La dose è circa 80 grammi per metro quadrato, distribuiti uniformemente e mescolati con il terreno. Lo stallatico pellettato rilascia i nutrienti lentamente, nell'arco di qualche settimana, quindi va messo con anticipo rispetto alla semina proprio per questo motivo.

Un errore comune è seminare il prezzemolo in un terreno povero pensando di recuperare dopo con le concimazioni. Non funziona così: il prezzemolo germina lentamente, ci mette anche 3 settimane a spuntare e in quel periodo le radichette devono trovare subito nutrimento disponibile nel suolo. Partire con un terreno già ricco fa tutta la differenza sulla velocità di crescita nelle prime settimane.

Concimazione durante la crescita

Una volta che le piantine hanno messo le prime foglie vere, quelle che hanno la forma tipica del prezzemolo e non i due cotiledoni iniziali, puoi iniziare a concimare regolarmente. La frequenza giusta è ogni 15 giorni dalla primavera fino all'autunno, cioè per tutto il periodo in cui la pianta cresce attivamente.

Il concime più pratico da usare in questa fase è un fertilizzante liquido per piante verdi o per orto, diluito nell'acqua delle innaffiature. Segui le dosi indicate sulla confezione, ma come regola generale per il prezzemolo puoi stare sul limite basso del dosaggio consigliato. Meglio concimare poco e spesso che tanto e di rado: il prezzemolo preferisce un apporto costante di nutrienti piuttosto che abbuffate seguite da periodi di digiuno.

Se preferisci restare sul biologico, il macerato di ortica è un'ottima soluzione. Si prepara mettendo un chilo di ortiche fresche in 10 litri d'acqua per circa due settimane, mescolando ogni tanto. Il liquido risultante va poi diluito ulteriormente: una parte di macerato e dieci parti di acqua. Puzza parecchio, questo va detto, ma è ricchissimo di azoto e microelementi. Si usa una volta ogni due settimane, versandolo direttamente alla base delle piante.

Concimi da evitare e dosaggi sbagliati

Il concime granulare ad alto titolo di azoto, quello che si usa per il prato, non va bene per il prezzemolo. Rilascia troppo azoto tutto insieme e può bruciare le radici superficiali. Il prezzemolo ha radici relativamente delicate nella parte alta del terreno e un eccesso di sali minerali le danneggia. I sintomi sono foglie che diventano marroni ai bordi e piante che appassiscono nonostante il terreno sia umido.

Anche la cenere di legna, che molti usano nell'orto, va dosata con attenzione. La cenere è ricca di potassio e calcio, ma alza il pH del terreno. Il prezzemolo preferisce un terreno leggermente acido o neutro, con un pH tra 6 e 7. Troppa cenere porta il pH sopra 7,5 e la pianta inizia a faticare nell'assorbire il ferro, mostrando foglie che ingialliscono tra le nervature restando verdi lungo le venature. Se vuoi usare la cenere, limitati a un pugno scarso per metro quadrato, non di più e non ripetere l'applicazione prima di due mesi.

Tipo di concimeQuando usarloDose indicativa
Compost maturoPrima della semina3 kg per metro quadrato
Stallatico pellettatoPrima della semina80 g per metro quadrato
Fertilizzante liquido per ortoOgni 15 giorni in crescitaSecondo etichetta, dose bassa
Macerato di orticaOgni 15 giorni in crescitaDiluito 1:10 con acqua

Tieni presente che queste dosi valgono per un terreno da orto di media fertilità. Se il tuo terreno è molto sabbioso, i nutrienti vengono dilavati più in fretta e puoi accorciare l'intervallo tra le concimazioni a 10 giorni. Se invece hai un terreno argilloso e pesante, che trattiene di più, puoi allungare a 20 giorni senza problemi.

Prezzemolo in vaso: concimazione diversa

Chi coltiva il prezzemolo in vaso sul balcone deve concimare con più frequenza rispetto a chi lo tiene in piena terra. Il volume di terriccio è limitato, le innaffiature sono più frequenti e ogni volta che l'acqua esce dai fori di drenaggio porta via una parte dei nutrienti. In un vaso da 20 centimetri di diametro, dopo un mese dalla semina il terriccio è già impoverito.

La soluzione migliore è usare un concime liquido ogni 10 giorni, sempre alla dose più bassa consigliata in etichetta. In alternativa, puoi mescolare al terriccio al momento del rinvaso un cucchiaio di stallatico pellettato ogni due litri di terriccio. Questo garantisce un rilascio lento per le prime settimane, poi integri con il liquido.

Un segnale chiaro che il prezzemolo in vaso ha fame è la crescita che rallenta visibilmente: le foglie nuove escono piccole, gli steli restano corti e la pianta sembra ferma. A quel punto una concimazione liquida dà risultati visibili già dopo una settimana, con nuove foglie che spuntano più grandi e di un verde più intenso.

Quando smettere di concimare

Da novembre in poi, se il prezzemolo è all'aperto, la crescita rallenta naturalmente con il freddo e le ore di luce ridotte. In questo periodo sospendi la concimazione. La pianta non è in grado di assorbire i nutrienti quando le temperature scendono sotto i 5 gradi e il concime resta nel terreno inutilizzato, accumulandosi sotto forma di sali che possono danneggiare le radici.

Riprendi a concimare a fine febbraio o inizio marzo, quando le giornate si allungano e le temperature risalgono stabilmente sopra i 10 gradi. Il primo apporto dopo l'inverno è il più importante: la pianta riparte e ha bisogno di trovare subito azoto disponibile per produrre il nuovo fogliame primaverile.

Il prezzemolo è una pianta biennale, il che significa che al secondo anno tende a fiorire e produrre semi invece di foglie. Quando vedi lo stelo centrale che si allunga verso l'alto e diventa rigido, la pianta sta andando a seme. A quel punto concimare non serve più a nulla: meglio seminare piante nuove e ricominciare il ciclo con un terreno fresco e ben preparato.


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Sabrina Torcello

Ho il pollice verde da quando ho memoria. Scrivo di giardinaggio per chi vuole risultati concreti: piante sane, orto produttivo, spazi verdi che durano nel tempo. Senza magie, solo buone pratiche.