Se vinci 10.000 euro al Gratta e Vinci, non te li porti a casa tutti. Lo Stato trattiene una parte attraverso una tassa sulle vincite che si applica automaticamente al momento della riscossione, senza che tu debba fare nulla in dichiarazione dei redditi.
Come funziona la tassazione sulle vincite da giochi a premi
Le vincite da Gratta e Vinci, Lotto, SuperEnalotto e altri giochi gestiti dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli seguono tutte la stessa regola fiscale. L'imposta si applica solo sulla parte della vincita che supera i 500 euro. Sotto quella soglia, incassi tutto senza che venga trattenuto niente.
L'aliquota è del 20% e si calcola sulla differenza tra l'importo vinto e la franchigia di 500 euro. Questa percentuale è in vigore dal marzo 2012, quando è stata alzata rispetto al precedente 12%. Da allora non è più cambiata.
Il prelievo è alla fonte, il che significa che ci pensa direttamente chi ti paga la vincita. Tu ricevi l'importo già al netto della tassa. Non devi compilare moduli fiscali, non devi inserire nulla nel 730 e non devi pagare ulteriori imposte su quella somma. Le vincite da gioco non fanno reddito ai fini IRPEF.
Quanto resta in tasca su una vincita di 10.000 euro
Facciamo il conto. Vinci 10.000 euro. La franchigia esente è di 500 euro, quindi la parte tassabile è 9.500 euro. Il 20% di 9.500 fa 1.900 euro. Ti restano 8.100 euro netti.
| Voce | Importo |
|---|---|
| Vincita lorda | 10.000 € |
| Franchigia esente | 500 € |
| Importo tassabile | 9.500 € |
| Tassa trattenuta (20%) | 1.900 € |
| Vincita netta | 8.100 € |
Questo calcolo vale per qualsiasi vincita al Gratta e Vinci sopra i 500 euro. Se vinci 1.000 euro, la tassa si applica su 500 euro e paghi 100 euro di imposta. Se vinci 50.000 euro, la tassa si calcola su 49.500 euro e paghi 9.900 euro. La logica è sempre la stessa.
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Dove e come si riscuote
Il luogo dove vai a incassare dipende dall'importo. Per vincite fino a 520 euro puoi andare in qualsiasi ricevitoria che vende Gratta e Vinci. Il tabaccaio ti paga direttamente in contanti, senza trattenere nulla perché sei sotto la soglia dei 500 euro di franchigia, oppure con una trattenuta minima se sei appena sopra.
Per vincite tra 520 e 10.000 euro devi rivolgerti a un punto vendita abilitato ai pagamenti di fascia superiore oppure a un ufficio premi di Lotterie Nazionali. Non tutti i tabaccai possono pagare queste cifre: dipende dalla loro dotazione di cassa e dall'abilitazione specifica. Conviene telefonare prima.
Sopra i 10.000 euro la riscossione avviene esclusivamente presso gli uffici di Lotterie Nazionali o tramite bonifico bancario. Devi presentare il biglietto vincente, un documento di identità valido e il codice fiscale. Il pagamento non è immediato: servono in media dai 30 ai 45 giorni lavorativi per ricevere il bonifico.
Con una vincita di 10.000 euro ti trovi proprio sul confine. Alcuni punti vendita la pagano, altri ti mandano agli uffici premi. La cosa più sicura è contattare il servizio clienti di Lotterie Nazionali e chiedere quale sia il punto di riscossione più vicino abilitato per quella cifra.
I tempi per riscuotere e cosa succede al biglietto
Hai 90 giorni dalla data di chiusura del gioco per presentare il biglietto e riscuotere la vincita. Attenzione: non 90 giorni da quando compri il biglietto, ma dalla data in cui quel particolare lotto di Gratta e Vinci viene ufficialmente chiuso. Questa data la trovi sul sito dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, nella sezione dedicata ai giochi. In pratica, per i biglietti ancora in vendita, hai sempre tempo abbondante.
Il biglietto vincente è al portatore finché non viene presentato per la riscossione. Significa che chiunque lo possieda può incassarlo. Trattalo come fosse denaro contante: non fotografarlo mostrando il codice, non lasciarlo in giro e se puoi firmalo sul retro. La firma non ha valore legale vincolante, ma in caso di contestazione può aiutare a dimostrare la proprietà.
Vincite online: cambia qualcosa nella tassazione
Se giochi al Gratta e Vinci online attraverso il sito o l'app ufficiale, la tassazione è identica. Stessa franchigia di 500 euro, stessa aliquota del 20%. L'unica differenza riguarda la riscossione: la vincita viene accreditata direttamente sul tuo conto di gioco e da lì puoi trasferirla sul conto corrente bancario.
Il prelievo fiscale avviene in automatico prima dell'accredito. Sul conto di gioco vedi già l'importo netto. Non ci sono passaggi aggiuntivi e non devi andare da nessuna parte. Per cifre alte, il trasferimento dal conto di gioco al conto bancario può richiedere qualche giorno lavorativo, ma raramente più di una settimana.
Cosa non viene tassato e cosa sì
Un punto che genera confusione: la tassa del 20% riguarda solo le vincite, non la spesa per i biglietti. Non puoi "scaricare" il costo dei Gratta e Vinci che hai comprato e che non hanno vinto nulla. Il fisco considera ogni biglietto come un evento a sé: se vinci, paghi la tassa sulla vincita; se perdi, il costo del biglietto resta a tuo carico senza alcuna compensazione.
Le vincite fino a 500 euro sono completamente esenti. Se gratti un biglietto e vinci 500 euro tondi, non paghi niente. Se ne vinci 501, paghi il 20% su un euro, cioè 20 centesimi. La franchigia funziona come una soglia fissa che si sottrae sempre dall'importo lordo.
Un'altra cosa da sapere: se vinci più volte nello stesso giorno o nello stesso mese, ogni vincita fa storia a sé. Non vengono sommate tra loro ai fini del calcolo della tassa. Tre vincite da 400 euro restano tre vincite esenti, anche se in totale fanno 1.200 euro.
Il peso reale della tassazione italiana rispetto ad altri paesi
Il 20% può sembrare tanto, ma nel panorama europeo l'Italia si colloca in una fascia intermedia. In Spagna l'aliquota sulle vincite da gioco è del 20% sopra i 40.000 euro, con una franchigia molto più alta. In Portogallo si arriva al 20% ma con soglie diverse. Nel Regno Unito le vincite da gioco non vengono tassate affatto, perché il prelievo fiscale grava sugli operatori e non sui giocatori.
La particolarità italiana sta nella franchigia bassa. Cinquecento euro è una soglia che lascia fuori solo le vincite minori. Di fatto, quasi tutte le vincite significative vengono tassate. Chi vince cifre importanti, come 500.000 euro o più, si ritrova a versare somme consistenti: su mezzo milione, la tassa ammonta a 99.900 euro.
Quello che conta sapere, alla fine, è che su 10.000 euro di vincita al Gratta e Vinci te ne arrivano 8.100 senza dover fare nulla. Il resto lo gestisce chi ti paga e con il fisco hai chiuso lì.






