Manutenzione della lavatrice fai da te: cosa si può fare senza perdere la garanzia

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Scritto da

Michele Arpino

Manutenzione della lavatrice fai da te: cosa si può fare senza perdere la garanzia

La maggior parte degli interventi che servono a tenere una lavatrice in buone condizioni sono operazioni che puoi fare tu, senza chiamare nessuno e senza rischiare di invalidare la garanzia legale. Il punto è sapere dove finisce la manutenzione ordinaria e dove inizia la manomissione.

Cosa dice la legge sulla garanzia e gli interventi fai da te

La garanzia legale in Italia dura due anni dalla data di acquisto e copre i difetti di conformità, cioè problemi che esistevano già al momento della vendita o che derivano da un difetto di fabbricazione. Questa garanzia non decade perché hai pulito un filtro o sostituito una guarnizione. Decade se il produttore dimostra che il guasto è stato causato da un tuo intervento scorretto. La differenza è sostanziale: non basta che tu abbia aperto uno sportellino, serve la prova che quel gesto ha provocato il danno.

Accanto alla garanzia legale, molti produttori offrono una garanzia commerciale aggiuntiva, quella che trovi nei foglietti dentro la scatola. Questa può avere condizioni più restrittive e a volte richiede che la manutenzione venga fatta solo da tecnici autorizzati. Leggi quel foglio prima di fare qualsiasi cosa, perché le clausole cambiano da marca a marca. In generale, però, le operazioni descritte nel manuale d'uso come manutenzione a carico dell'utente sono sempre consentite, anche durante il periodo di garanzia commerciale.

Pulizia del filtro di scarico

Il filtro di scarico è quel tappo che trovi in basso a destra o a sinistra, dietro uno sportellino sulla parte frontale della lavatrice. Si intasa con monete, bottoni, fili, residui di tessuto. Quando succede, la lavatrice non scarica bene l'acqua oppure inizia a puzzare. Pulirlo è la prima cosa che qualsiasi manuale ti chiede di fare regolarmente.

Prima di svitarlo, metti degli stracci a terra e una bacinella bassa sotto lo sportellino: esce sempre dell'acqua residua, a volte parecchia. Svita il filtro lentamente, in senso antiorario. Togli tutto quello che trovi dentro, sciacqualo sotto l'acqua corrente e riavvitalo. Fallo ogni due mesi circa, o più spesso se lavi coperte di pile o capi che perdono molte fibre. Non servono attrezzi, si svita a mano.

Pulizia del cassetto del detersivo

Il cassetto del detersivo si estrae quasi sempre premendo una linguetta interna e tirando. Si forma una crosta di detersivo secco e a volte muffa nera, soprattutto nello scomparto dell'ammorbidente. Lavalo con acqua calda e uno spazzolino da denti vecchio, insistendo negli angoli. Anche la sede dove si inserisce il cassetto va pulita: lì dentro si accumula una patina viscida che a lungo andare ostruisce i condotti dell'acqua.

Se noti residui di detersivo sui vestiti a fine lavaggio, spesso il problema è proprio qui. Un cassetto sporco non lascia passare bene l'acqua e il detersivo non si scioglie del tutto. Una pulizia al mese è sufficiente.

Pulizia della guarnizione dell'oblò

La guarnizione in gomma intorno all'oblò è il punto dove si forma più facilmente la muffa. Dopo ogni lavaggio resta acqua nelle pieghe della gomma e se non la asciughi diventa un ambiente ideale per muffe e batteri. Il cattivo odore che a volte esce dalla lavatrice viene quasi sempre da lì.

Dopo ogni ciclo, passa un panno asciutto nelle pieghe della guarnizione e lascia lo sportello socchiuso per far circolare l'aria. Una volta al mese, pulisci la guarnizione con un panno imbevuto di acqua e un po' di aceto bianco o di bicarbonato sciolto. Non usare candeggina pura direttamente sulla gomma: la secca e col tempo la fa crepare. Se noti piccoli oggetti incastrati tra la gomma e il cestello, toglili subito perché durante la centrifuga possono graffiare il vetro dell'oblò o danneggiare il tamburo.

Lavaggio a vuoto per eliminare calcare e residui

Ogni 30 o 40 lavaggi conviene fare un ciclo a vuoto ad alta temperatura, almeno 60 gradi, meglio 90 se la tua lavatrice lo prevede. Senza vestiti dentro, senza detersivo. Puoi aggiungere nel cestello un bicchiere di aceto bianco oppure due cucchiai di acido citrico sciolti in un po' d'acqua. L'acido citrico è più efficace dell'aceto contro il calcare e non lascia odore.

Questo lavaggio scioglie i depositi di calcare sulla resistenza che scalda l'acqua e rimuove i residui di detersivo che si accumulano nelle parti interne. Se lavi quasi sempre a basse temperature, come 30 o 40 gradi, questi residui si accumulano più in fretta perché l'acqua fredda non li scioglie. Il lavaggio a vuoto compensa questo effetto.

Controllo del tubo di scarico e dei tubi di carico

Il tubo di scarico è quello che porta l'acqua sporca dalla lavatrice al sifone o direttamente al muro. Controllalo ogni tanto: non deve essere piegato, schiacciato o avere curve troppo strette, altrimenti l'acqua non defluisce bene e la lavatrice segnala errori di scarico. Se noti che il tubo è ingiallito, indurito o presenta piccole crepe, sostituirlo è un'operazione semplice che non richiede di aprire la macchina.

I tubi di carico, quelli che portano l'acqua pulita dal rubinetto alla lavatrice, hanno all'estremità un piccolo filtro a retina. Si svita il tubo dal rubinetto, si estrae la retina con una pinzetta, si sciacqua sotto l'acqua e si rimonta tutto. Quando questa retina si intasa di calcare o detriti, la lavatrice carica l'acqua lentamente e i cicli si allungano. Un controllo ogni sei mesi basta.

Livellamento dei piedini

Se la lavatrice vibra troppo durante la centrifuga o si sposta dal suo posto, il problema quasi sempre sono i piedini non livellati. I quattro piedini alla base si regolano svitandoli o avvitandoli a mano, oppure con una chiave inglese. Appoggia una livella a bolla sopra la lavatrice, o usa l'app livella del telefono e regola finché la bolla è centrata.

Una lavatrice non in piano non è solo rumorosa: le vibrazioni eccessive sollecitano i cuscinetti del tamburo e accorciano la vita della macchina. Controlla il livellamento ogni volta che sposti la lavatrice, anche di pochi centimetri.

Cosa non toccare se vuoi mantenere la garanzia

Tutto quello che richiede di smontare pannelli, svitare la scocca posteriore o accedere ai componenti interni è territorio da tecnico autorizzato, almeno finché sei in garanzia. In concreto, non toccare la scheda elettronica, la resistenza di riscaldamento, la pompa di scarico interna, i cuscinetti del cestello e il motore. Anche se trovi tutorial online che ti spiegano come fare, il rischio è doppio: fai un danno e perdi la copertura.

Se la lavatrice presenta un codice di errore sul display che non si risolve con la pulizia del filtro o il controllo dei tubi, chiama l'assistenza. Lo stesso vale per perdite d'acqua che non vengono dai tubi esterni, rumori metallici durante il lavaggio o il cestello che non gira. Questi sono segnali di un problema meccanico o elettrico che va diagnosticato da chi ha gli strumenti per farlo.

Riepilogo degli intervalli di manutenzione

Per avere un riferimento pratico, questi sono i tempi ragionevoli per ogni operazione, calibrati su un uso domestico medio di quattro o cinque lavaggi a settimana.

OperazioneFrequenza consigliata
Pulizia filtro di scaricoOgni 2 mesi
Pulizia cassetto detersivoUna volta al mese
Pulizia guarnizione oblòDopo ogni lavaggio (rapida) e una volta al mese (approfondita)
Lavaggio a vuoto ad alta temperaturaOgni 30 o 40 lavaggi
Controllo tubi e filtri di caricoOgni 6 mesi
Verifica livellamento piediniDopo ogni spostamento

Una lavatrice tenuta pulita e livellata dura in media tra i 10 e i 13 anni. Una trascurata inizia a dare problemi dopo cinque o sei. La differenza la fanno queste operazioni, che in totale portano via meno di un'ora al mese.


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Michele Arpino

So cosa vuol dire avere una casa da mandare avanti. Nei miei articoli affronto la vita domestica con concretezza e zero fronzoli: manutenzione, organizzazione degli spazi, piccoli interventi quotidiani. Scrivo di casa dalla stessa prospettiva di chi ci abita ogni giorno