Nuove regole per il prelievo di contanti al bancomat: cosa cambia nella pratica e cosa sapere

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Scritto da

Michela Bergami

Nuove regole per il prelievo di contanti al bancomat: cosa cambia nella pratica e cosa sapere

Dal 2024 in poi, una serie di interventi normativi e decisioni delle banche hanno cambiato le condizioni con cui puoi prelevare contanti al bancomat. Non si tratta di una singola legge, ma di un insieme di regole europee antiriciclaggio, politiche bancarie e limiti operativi che nella pratica modificano quanto puoi ritirare, quanto ti costa e cosa succede se superi certe soglie.

I limiti giornalieri e mensili: quanto puoi prelevare davvero

Ogni banca stabilisce un limite giornaliero di prelievo e un limite mensile. Non esiste un tetto unico imposto per legge a tutti: la normativa italiana non fissa un importo massimo di prelievo al bancomat valido per ogni istituto. Quello che fa la legge è stabilire soglie di segnalazione, che sono una cosa diversa e ne parliamo tra poco. I limiti operativi, cioè quanto il bancomat ti lascia fisicamente ritirare, li decide la tua banca.

La maggior parte delle banche italiane oggi fissa il limite giornaliero tra 250 e 600 euro, con un tetto mensile che va da 1.500 a 2.500 euro. Alcune banche online hanno limiti più bassi di partenza, ma permettono di alzarli dall'app. Le banche tradizionali spesso richiedono di andare in filiale o chiamare il servizio clienti per modificare questi parametri. Il punto è che non puoi dare per scontato di poter prelevare 1.000 euro in un colpo: nella maggior parte dei casi, non puoi.

Se hai bisogno di una cifra alta in contanti, la strada più pratica resta andare allo sportello in filiale con un documento d'identità. Allo sportello i limiti sono diversi, ma sopra i 10.000 euro scattano obblighi di segnalazione da parte della banca e questo vale sempre, che tu prelevi al bancomat o di persona.

La soglia dei 10.000 euro e le segnalazioni antiriciclaggio

Qui si fa confusione spesso. La soglia di 10.000 euro non è un divieto di prelievo. È la soglia oltre la quale la banca è obbligata a inviare una comunicazione all'Unità di Informazione Finanziaria, la UIF, cioè l'organismo che monitora i movimenti sospetti di denaro. Questo obbligo esiste da anni, ma con il recepimento della sesta direttiva europea antiriciclaggio le banche sono diventate molto più attente anche ai movimenti frazionati.

Cosa significa "movimenti frazionati"? Se prelevi 2.000 euro al giorno per cinque giorni di fila, arrivi a 10.000 euro senza mai superare il limite giornaliero. Le banche oggi sono tenute a monitorare anche questo tipo di operazioni ripetute che nell'insieme superano la soglia. Non vuol dire che ti bloccano il conto, ma che il movimento viene analizzato. Se la banca lo ritiene sospetto, parte una segnalazione. Se hai motivi legittimi, come l'acquisto di un'auto usata da un privato, non succede nulla, ma la segnalazione viene comunque registrata.

Il consiglio pratico è semplice: se devi movimentare cifre importanti in contanti, fallo con un bonifico quando possibile. Se proprio serve il contante, non frazionare i prelievi pensando di passare inosservato, perché ottieni l'effetto opposto.

Le commissioni sui prelievi: dove si paga e quanto

Un altro cambiamento concreto riguarda i costi. Molte banche hanno rivisto le condizioni sui prelievi, soprattutto per chi usa sportelli di altri istituti bancari. Prelevare al bancomat della propria banca resta gratuito nella quasi totalità dei casi. Prelevare da un bancomat di un'altra banca può costare da 1,50 a 3 euro a operazione, a seconda del contratto che hai.

Alcune banche online che fino a poco tempo fa offrivano prelievi gratuiti ovunque hanno introdotto limiti: gratuiti solo sopra una certa cifra, oppure gratuiti solo per un certo numero di operazioni al mese. Vale la pena controllare le condizioni aggiornate del proprio conto, perché queste modifiche spesso vengono comunicate via email o nell'area riservata e passano inosservate.

Tipo di prelievoCosto tipicoNote
Bancomat della propria bancaGratuitoQuasi sempre incluso nel conto
Bancomat di altra bancaDa 1,50 a 3 euroVaria per istituto e tipo di conto
Prelievo all'estero (area euro)Da 2 a 4 euroAlcune banche applicano anche una percentuale

Se prelevi spesso da sportelli non tuoi, quei 2 euro a operazione diventano una voce di spesa che a fine anno pesa. Può avere senso valutare un conto che includa prelievi gratuiti su circuiti diversi, soprattutto se vivi in una zona dove la tua banca non ha sportelli vicini.

La riduzione degli sportelli ATM sul territorio

C'è un aspetto che non riguarda le regole scritte, ma che nella pratica cambia molto le cose. Il numero di sportelli bancomat in Italia si è ridotto in modo significativo negli ultimi anni. Secondo i dati di Banca d'Italia, tra il 2019 e il 2024 sono stati chiusi oltre 5.000 sportelli bancari e con loro sono spariti anche i relativi ATM. I comuni più colpiti sono quelli piccoli, sotto i 5.000 abitanti, dove in molti casi non è rimasto nemmeno un bancomat.

Questo significa che per una parte della popolazione, soprattutto anziani che usano poco le carte e vivono in aree interne, prelevare contanti è diventato un problema logistico prima ancora che normativo. Alcune soluzioni stanno emergendo: Poste Italiane ha potenziato i suoi Postamat in diversi comuni rimasti senza banca e ci sono sperimentazioni con sportelli automatici condivisi tra più istituti. Ma il quadro resta frammentato.

Il tetto all'uso del contante: non confonderlo con il prelievo

Un equivoco molto diffuso è confondere il limite di prelievo con il limite all'uso del contante nei pagamenti. Sono due cose separate. Il tetto all'uso del contante riguarda i pagamenti tra persone: dal primo gennaio 2023, in Italia non puoi pagare in contanti oltre i 4.999,99 euro. Sopra i 5.000 euro, devi usare strumenti tracciabili come bonifici, assegni o carte.

Questo limite non c'entra con quanto puoi prelevare dal tuo conto. Puoi tecnicamente prelevare 20.000 euro in contanti dal tuo conto corrente andando in filiale. La banca farà la segnalazione alla UIF, ti chiederà probabilmente il motivo, ma non te lo impedirà se i soldi sono tuoi e il conto è in regola. Quello che non puoi fare è usare quei 20.000 euro per pagare qualcuno in un'unica transazione in contanti.

A livello europeo, il regolamento antiriciclaggio approvato nel 2024 ha introdotto un tetto di 10.000 euro per i pagamenti in contanti valido in tutta l'Unione. L'Italia, avendo già un limite più basso a 5.000 euro, ha mantenuto il proprio. Quando il regolamento europeo entrerà pienamente in vigore, i paesi che oggi non hanno limiti, come la Germania, dovranno adeguarsi ai 10.000 euro. Per noi italiani, nella pratica, non cambia nulla: il nostro limite resta più restrittivo.

Cosa controllare sul proprio conto

Se non guardi le condizioni del tuo conto da un po', vale la pena verificare tre cose. La prima è il limite giornaliero di prelievo impostato sulla tua carta: lo trovi nell'app della banca o nel foglio informativo del conto. La seconda è il costo per i prelievi su ATM di altre banche, che potrebbe essere cambiato rispetto a quando hai aperto il conto. La terza è se la tua banca ha modificato il numero di prelievi gratuiti inclusi al mese, perché diverse l'hanno fatto senza troppo clamore.

La direzione è chiara: il contante costa di più, è più controllato e in molte zone è anche più difficile da ottenere fisicamente. Non è una questione di opinione, è quello che dicono i numeri sulle commissioni, sulle segnalazioni e sugli sportelli chiusi. Chi usa molto il contante nella vita quotidiana farebbe bene a tenerne conto, nel senso più letterale del termine.