Vincita al Superenalotto e parcella del notaio: a quanto ammonta e perché il suo intervento serve

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Scritto da

Michela Bergami

Vincita al Superenalotto e parcella del notaio: a quanto ammonta e perché il suo intervento serve

Chi vince al Superenalotto non può semplicemente andare in banca a ritirare i soldi. Per le vincite superiori a una certa soglia serve un passaggio obbligato dal notaio e questo passaggio ha un costo che molti vincitori non mettono in conto.

Perché serve un notaio per riscuotere una vincita

La ragione è nel meccanismo stesso della riscossione. Quando la vincita supera i 520 euro, il pagamento non avviene più in ricevitoria ma attraverso Sisal o direttamente presso gli uffici premi. Per cifre molto alte, quelle che cambiano la vita, il vincitore deve presentarsi con il biglietto vincente e un documento di identità. Il problema è che quel biglietto è un titolo al portatore: chiunque lo possieda può, in teoria, reclamarne il valore. Qui entra in gioco il notaio.

Per le vincite di importo elevato, in particolare quelle al Superenalotto con jackpot milionari, il vincitore ha bisogno di tutelare se stesso. Il notaio serve a certificare l'identità di chi presenta il biglietto, a verbalizzare la riscossione e a garantire che tutto il processo avvenga in modo tracciabile e opponibile a terzi. Non è un obbligo di legge in senso stretto, ma è una cautela che nella pratica diventa indispensabile. Nessun consulente serio ti direbbe di presentarti con un biglietto da 100 milioni di euro senza un notaio al fianco.

C'è anche un altro aspetto concreto. Il notaio può ricevere in deposito il biglietto vincente, custodendolo in modo sicuro fino al momento della riscossione. Tra il momento in cui ti accorgi di aver vinto e quello in cui effettivamente incassi possono passare giorni o settimane: in quel periodo, avere il biglietto in una cassaforte notarile è molto più sicuro che tenerlo nel cassetto di casa.

Quanto costa la parcella del notaio per una vincita milionaria

Non esiste un tariffario fisso nazionale per questo tipo di prestazione. Le tariffe notarili in Italia sono state liberalizzate nel 2012, quindi ogni notaio stabilisce il proprio compenso. Detto questo, nella pratica i costi si muovono dentro fasce abbastanza prevedibili.

Per una vincita nell'ordine di qualche milione di euro, la parcella del notaio per il deposito del biglietto, la verbalizzazione e l'assistenza alla riscossione si aggira di solito tra 3.000 e 10.000 euro. Per jackpot molto grandi, quelli sopra i 50 milioni, il compenso può salire anche a 20.000 o 30.000 euro, soprattutto se il notaio gestisce anche la fase successiva: apertura di conti, consulenza sulla protezione del patrimonio, eventuale costituzione di strutture societarie.

Sembra tanto, ma va messo in proporzione. Su una vincita da 100 milioni di euro, una parcella di 20.000 euro rappresenta lo 0,02% del totale. Per capirci, è come pagare 20 centesimi su mille euro. Il vero costo che incide sulla vincita non è il notaio, ma la tassazione: dal marzo 2020 le vincite al Superenalotto sono tassate al 20% sulla parte eccedente i 500 euro. Su 100 milioni, lo Stato ne trattiene 20.

Importo vincitaParcella notaio stimataTassazione (20%)
1 milione di euro3.000 – 5.000 €circa 200.000 €
10 milioni di euro5.000 – 10.000 €circa 2.000.000 €
100 milioni di euro15.000 – 30.000 €circa 20.000.000 €

Le cifre nella colonna della parcella sono stime basate su quanto riportato da professionisti del settore e da casi noti. Possono variare in base alla complessità della situazione e alla città in cui opera il notaio. Un notaio di Milano o Roma potrebbe chiedere di più rispetto a uno di una città più piccola, ma la differenza non è enorme su questo tipo di prestazione professionale.

Cosa fa concretamente il notaio durante la riscossione

Il lavoro del notaio non si limita a timbrare un foglio. Nella pratica, le attività che svolge sono diverse e tutte hanno una funzione precisa.

  • Riceve in deposito il biglietto vincente e ne certifica lo stato, annotando numero di serie e condizioni fisiche del tagliando.
  • Verifica e certifica l'identità del vincitore, creando un atto che ha valore legale.
  • Redige un verbale di riscossione che documenta ogni passaggio, dalla consegna del biglietto all'incasso effettivo.
  • Può accompagnare il vincitore presso gli uffici Sisal o agire come suo rappresentante tramite procura notarile.
  • Fornisce consulenza sulla gestione immediata della somma: su quale conto versarla, come proteggerla, quali comunicazioni fare e a chi.

Quest'ultimo punto è più importante di quanto sembri. Un vincitore che si presenta da solo, senza assistenza, rischia di commettere errori banali ma costosi. Ad esempio, versare l'intera somma su un conto corrente ordinario senza aver prima verificato i limiti di garanzia del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi, che copre solo fino a 100.000 euro per depositante per banca. Significa che se la banca dovesse avere problemi, tutto ciò che supera quella cifra non sarebbe protetto. Il notaio, insieme a un consulente finanziario, aiuta a evitare situazioni del genere.

Vincita in forma anonima: il notaio è l'unico modo

Dal 2019, con il decreto legge n. 124 (poi convertito in legge), chi vince oltre 200 milioni di euro al Superenalotto o ad altri giochi con vincite molto alte ha diritto a riscuotere in forma anonima. In realtà, anche per vincite inferiori a quella soglia, Sisal non divulga l'identità del vincitore. Ma c'è un problema pratico: qualcuno deve pur presentare quel biglietto.

Qui il notaio diventa l'unica figura che permette al vincitore di non esporsi. Tramite una procura speciale notarile, il vincitore autorizza il notaio a presentare il biglietto e riscuotere la vincita per suo conto. Il nome del vincitore resta negli atti del notaio, che è vincolato al segreto professionale e non compare in nessun documento pubblico. Nessun dipendente di Sisal, nessun impiegato di banca vede il nome reale del vincitore durante la procedura.

Questo è il motivo principale per cui praticamente tutti i grandi vincitori italiani si rivolgono a un notaio. Non è solo una questione di sicurezza documentale: è una questione di protezione personale. Le cronache sono piene di storie di vincitori che, una volta identificati, hanno subito pressioni da parenti, conoscenti, truffatori. L'anonimato non è un lusso, è una necessità.

Come scegliere il notaio giusto

Non tutti i notai hanno esperienza con le vincite al gioco. La maggior parte dei notai italiani lavora su compravendite immobiliari, successioni, atti societari. Gestire la riscossione di un jackpot milionario è una cosa diversa e chi lo ha già fatto sa come muoversi con Sisal, conosce i tempi, le procedure interne, le comunicazioni da fare all'Agenzia delle Entrate.

Il consiglio pratico è rivolgersi al Consiglio Notarile del proprio distretto e chiedere indicazioni su professionisti che abbiano gestito riscossioni di vincite. In alternativa, i grandi studi notarili delle città principali hanno quasi sempre qualcuno con questa esperienza specifica. Prima di firmare qualsiasi incarico, chiedi un preventivo scritto che dettagli tutte le voci: deposito del biglietto, redazione dell'atto, eventuale procura, assistenza alla riscossione. Così sai esattamente cosa stai pagando.

I tempi della riscossione

Dal momento in cui il notaio presenta il biglietto, Sisal ha un termine per effettuare il pagamento. Per le vincite al Superenalotto di importo molto alto, i tempi reali di accredito vanno da 30 a 90 giorni. La tassazione del 20% viene trattenuta alla fonte, quindi la somma che arriva sul conto è già al netto delle imposte. Non bisogna presentare dichiarazioni fiscali aggiuntive per la vincita in sé, perché la ritenuta è a titolo definitivo: lo Stato ha già preso la sua parte.

Quello che molti non considerano è che gli interessi, i rendimenti e i guadagni generati da quella somma dopo l'accredito sono invece soggetti alla normale tassazione. La vincita è tassata una volta sola, ma tutto ciò che ne deriva viene trattato come qualsiasi altro reddito o rendita finanziaria.

Pagare qualche migliaio di euro a un notaio su una vincita milionaria non è una spesa: è il costo minimo per evitare errori che potrebbero valere molto di più. Chi ha vinto davvero grosso e ha provato a fare tutto da solo, nella maggior parte dei casi, ha finito per spendere di più in problemi da risolvere dopo di quanto avrebbe speso in prevenzione prima.